11 luglio 2016

Domani al MACRO si apre “Pop City” ma il museo, anzi i musei, perdono la guida di Federica Pirani. A quando un nuovo direttore?

 

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Cambia la giunta comunale a Roma, i contratti scadono e non vengono rinnovati. E poi, quel che succede, lo sappiamo perfettamente se non fosse che al MACRO sta succedendo di nuovo.
Federica Pirani, funzionaria della Sovrintendenza capitolina e ormai ex direttrice esterna del museo di via Nizza e degli altri istituti del circuito del Moderno e Contemporaneo, tra cui il Museo di Roma in Trastevere e la Galleria d’Arte Moderna del comune, ha visto il suo contratto scaduto a fine giugno. E non rinnovato.
E così, mentre domani si apre la mostra “Pop City”, dedicata a quella stagione splendida che fu definita della “Scuola di piazza del Popolo”, ovvero le origini della Pop Art italiana, ecco che per il Museo d’arte contemporanea della Capitale le prospettive sono di nuovo incerte dietro nuove nomine e incarichi. In attesa che si riaccenda la macchina burocratica, con un altro concorso e – ovviamente – altro tempo perso da recuperare. “Pop City”, se proprio volessimo essere fiscali, durerà fino alla fine di novembre: mesi e mesi che potrebbero essere spesi per raccogliere curriculum e magari “immaginare” una figura nuova alla guida dei musei. 
In home page: Renato Mambor, Colosseo e farfalla, 1966, smalto e acrilico su tela
Sopra: Federica Pirani

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