30 settembre 2015

È arrivata la pizza? No, è “take away art”, progetto milanese che da un ristorante vuole portare arte al mondo intero. In cartone

 

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“Una Margherita o una Quattro stagioni?” “Grazie, ma preferirei quell’olio su tavola, o qualcosa al gusto di china”. Potrebbe essere un dialogo possibile al Solatium Italian Makers Village di via Tortona a Milano, ristorante temporaneo che lancia la “take away art”.
Di che parliamo? Di un progetto che prevede che il cliente di un ristorante, bar o pizzeria, possa non solo mangiare ma anche acquistare e portare a casa le opere esposte in un apposito “cartone” da pizza, che saranno esposte nel locale. Per ora si parte proprio da Milano, con oltre 400 pezzi (e non pizze) di oltre 100 artisti che hanno aderito al lancio del contest lavorando in un formato standard di 30×30 centimetri.
Le piccole opere saranno esposte da oggi a domenica, proprio in via Tortona 32 e a partire da lunedì 5 ottobre si aprirà il network “Take Away Art Italy”, aperto a tutti i centri di ristoro che vorranno aderire.
Per un’esperienza culinaria che si renda partecipe anche di un’altra arte, e dove «Ogni locale può diventare una galleria o un museo, con le opere dotate di tutte le documentazioni necessarie ai fini del trasporto internazionale, rivolgendosi anche ai turisti che vengono da lontano», spiega Savi Arbola, presidente dell’Associazione Ponte degli Artisti, che ha ideato l’iniziativa. Si guarda lontano, insomma, lontanissimo. Se volete saperne di più, e magari diventare partner, aprite la pagina facebook: TakeAwayArtItaly.  Da oggi, insomma, anche il pizzaiolo è “gallerista”.

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