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Sarà nelle edicole italiane dal 9 maggio “Goya”, nuovo mensile edito da Marco Rostagno Editore diretto da Alberto Ballarin che, tanto per gradire, si presenta con un perentorio “rivoluzioneremo il modo di parlare d’arte in Italia”. Ed Exibart, che del modo nuovo di fare le cose è stato indiscusso pioniere, non può che dare un calorosissimo benvenuto.
Come si muoverà Goya? La missione sarà –oltre ai canonici ‘compiti’ di una rivista d’arte- anche quella di introdurre in Italia il concetto di finanzializzazione dell’arte. A questo fine “Goya” darà ampio spazio a discipline innovative come l’e-marketing, che consente di sfruttare in modo ottimale l’interazione tra arte e marketing. Di più. In ogni numero di “Goya” sarà presente un’ampia sezione, chiamata “The Artimes” e contraddistinta graficamente dal colore giallo tipico dei fogli finanziari, dedicata all’andamento delle quotazioni dei diversi artisti in base alle battiture d’asta.
E i contenuti? Le sezioni di ogni numero di “Goya” saranno collegate da un fil rouge ben preciso. Il primo numero sarà dedicato al contrasto nell’arte, mentre nei numeri successivi il nudo nell’arte e i rapporti tra arte e potere. Il comitato scentifico è composto da figure come Mercedes Anna Finocchi, Pier Luigi Senna, Luciano Ferrari e Luciano Micconi. Tra i collaboratori firme popolari Vittorio Sgarbi, Giampiero Mughini, Silvio Danese e Italo Zannier.
Nel polveroso, asfittico e decrepito panorama delle riviste d’arte soffierà la tanto attesa ventata di novità? Buon lavoro.
Goya #1 €5 – nelle edicole
Marco Rostagno Editore
Via Lorenzo Valla 16 – 20141 – Milano
02/36517611 – info@rostagnoeditore.it
[exibart]










ma cosa c’entrano sgarbi e mughini con l’arte?
avranno saputo che c’è gente che dal prossimo numero non comprerà più flash art…
gia il nome fa cagare.
sicuramente con goya hanno pensato …cazzo rivoluzioneremo il mondo dell”arte…poi con questo nome figo e moderno ..coinvolgeremo anche i piu’ giovani…e dai dai le altre scelte del nome erano un po meno intriganti ..un tipo della redazione mi aveva suggerito pina colada ma faceva troppo radical chic e poi mia moglie mi ha detto di chiamarla “il cavallo” ma gia’ esiste mogliettina cara che mi dici mai chiamiamola goya che e’ troppo figa e poi in copertina mettiamo quel faccia da …. di sgarbi.
anche se mi hanno bocciato in riunione il faccione di copertina del buttiglione benedicente!
le firme saranno popolari, ma dove sono gli esperti?
e far intervenire anche qualcuno fuori dal sistema , un intellettuale di vertice,con un profondo percorso sapienziale, tipo antonio capaccio?
claudia rozio
non ho ancora sfogliato la rivista , quindi non posso esprimere giudizi in merito ai contenuti, ma in quanto a spettacolarizzazione dell’arte mi sembra che inizi bene, Mughini (…?) Sgarbi ( ..?) e Daverio quando gli dedicherete una copertina?Volete parlare di Arte o di spettacolo? auguri
Per l’intelligentone del secondo messaggio…bravo l’educazione ti fa onore.
Ho preso la copia a MI ART : complimenti è molto bella e originale
Ho comprato la rivista per caso in edicola e trovo che sia interessante la parte grafica
La rivista non è propio d’arte arte arte, ma non è male.
La rivista è particolare…vediamo i numeri successivi. Spero che oltre alle firme d’impatto si dia attenzione anche ai giovani intelletuali. Comunque in bocca al lupo…
beh,caro c.a.s.a.,vedo che anche tu sei dotatissimo per i nomi….comunque se lo sforzo di aprire la copertina non e’ troppo violento magari capisci cosa
vuol dire veramente goya…
Per me sono una massa di incompetenti…
non male, veramente non male, ci manca un pizzico di sale e il profumo del prezzemolo, magari sgarbi potrebbe mettersi a dare le ricette e mughini abinarci i vini… e come sempre… buon appetito!
In quella foto V. Sgarbi non mi spaventa tanto anche se punta il dito verso il pubblico da demagogo…insomma niente male…mi sembra un TYCOON (he…he) A proposito ho un catalogo della mostra del Male che si e’ tenuta al Palazzo Stupinigi di Torino oserei dire alquanto di prestigio…ahhh l’ arte che chimera!
a me la rivista piace. Credo che sia molto elegante nella grafica e completa nei contenuti. Finalmente una rivista che si occupa del mondo della cultura italiana.
ma basta!
mughini si interessi di calcio e montature d’occhiali!
perchè dare attenzione a questi catalizzatori di Arte Sbagliata?
Non è all’arte che si rivolge GOYA,si accontenta miseramente di tirar su una “rispettabile e scientifica” palizzata sorretta dal sottobosco televisivo.Che divida ulteriormente la critica dall’ispirazione.
Bel gioco.