12 novembre 2007

È la volta di un mercante. Ancora otto reperti archeologici restituiti all’Italia

 

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Dopo i musei, tocca ai privati. Dopo il programma di restituzioni portato avanti con determinazione dal Ministero per i Beni Culturali, che ha condotto ad importanti recuperi, come quelli dal Getty Museum e dall’Universita’ di Princeton, è ora la volta di un mercante ad essere oggetto di una trattativa per far rientrare in Italia reperti archeologici risultati rubati dalle collezioni pubbliche di musei e soprintendenze. Gerome Eisenberg, titolare della galleria Athena di New York, ha infatti spontaneamente accettato di riconsegnare alle nostre autorità otto oggetti che gli erano stati richiesti dai carabinieri del Nucleo Tutela dei Beni culturali, guidati dal generale Giovanni Nistri, fra i quali tre piccoli bronzi etruschi, tre vasi dipinti del quinto secolo A. C., una statua romana del primo secolo. I tre bronzetti erano stati rubati nel corso degli anni Settanta dal Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, dal Museo Nazionale “Spina” di Ferrara e dal deposito della soprintendenza archeologica di Ercolano. Il valore complessivo dei reperti si aggira fra i 500mila e il milione di euro.

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