30 settembre 2015

Ecco Camera, il Centro italiano per la Fotografia di Torino. Che apre oggi con Ukraine, retrospettiva sul lavoro di Boris Mikhailov

 

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Si è tenuta stamani la conferenza stampa per la presentazione di Camera, Centro Italiano per la Fotografia. Situato in Via delle Rosine 18, presso l’Isolato di Santa Pelagia, il centro aprirà al pubblico domani con la mostra retrospettiva di Boris Mikhailov intitolata Ukraine, a cura di Francesco Zanot
Composta da oltre 300 fotografie scattate in un arco di tempo che va dalla fine degli anni Sessanta agli ultimi eventi della rivoluzione dell’Euromaidan, l’esposizione presenta un percorso nella storia dell’Ucraina e di Mikhailov, il cui occhio si è sempre posato sui fenomeni meno evidenti della propria società, ritraendo gli esclusi e negletti di una realtà dai contorni rigidi eppure difficili da definirsi. Le sue immagini testimoniano le vicende dell’Europa intera, del suo passato di frammentazione politica che ancora oggi rigurgita tensioni difficili da dissiparsi, ma sono anche istanti della sua vita e riflessioni sul fare stesso del mezzo fotografico. Tra scatti rubati, foto dipinte e immagini costruite nel dettaglio, l’arte di Mikhailov inaugura una serie di eventi che intendono dare alla fotografia contemporanea un proprio spazio nella città di Torino.
L’attività di Camera punta alla creazione di un vero centro, punto di riferimento per la produzione della fotografia in Italia e all’estero, proponendo workshop, progetti di didattica per le scuole e corsi di alta formazione. (Alessandra Franetovich)


Sopra: Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Theater of War, 2013, © Boris Mikhailov
Home page: Boris Mikhailov, Senza titolo, dalla serie Superimpositions, 1968–75. © Boris Mikhailov

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