23 febbraio 2017

En attendant Arte fiera/ In città oltre 160 eventi nella notte lunghissima dell’arte

 

di

Mast, Foyer dell’ Auditorium.- Anish Kapoor Shine

Sono attese migliaia e migliaia di persone nel centro di Bologna, dopo la chiusura dei cancelli della fiera di piazza della Costituzione, ma il risultato concreto lo sapremo solo al termine dell’art week end emiliano. Che mai come quest’anno, con i programmi collaterali (leggi “Art City”, la manifestazione realizzata in collaborazione con il Comune e curato e coordinato da Gianfranco Maraniello, direttore delle istituzioni museali di Bologna e del MAMbo) si presenta ricchissimo.
Oltre 160 appuntamenti, che spaziano dall’antico al contemporaneo, passando dalla Pinacoteca a casa Morandi e Saraceni agli spazi indidendenti, dalle gallerie ai caffè fino alle biblioteche. 
Oltre al progetto collaterale al Museo Archeologico, curato da Marco Scotini “Il piedistallo vuoto”, che vi racconteremo accuratamente, Arte Fiera presenta in collaborazione con il nuovo MAST la mostra “”Mondi industriali 014″”: in scena, dal prossimo 23 gennaio, le immagini dedicate al lavoro di Margaret Bourke-White, Bill Brant, Robert Doisneau.
A Palazzo Pepoli Campogrande “L’eredità dei Bastardini”, che si preannuncia una particolare mostra quasi di impronta sociale e antropologica, con 32 opere che raccontano della Bologna dei brefotrofi dal 1200 all’inizio del ‘900, con pezzi raramente esposti di Maestri come Lippo di Dalmasio, Giacomo Cavedoni, Battista Dossi, Bartolomeo Cesi, Galgano Perpignani e diversi altri, a coprire 600 anni di pittura.
E se di Art Defender e della mostra “Academy Now” vi abbiamo raccontato specificatamente, al cinema Lumiére il prossimo sabato 25 gennaio potrete passare una serata insieme a Nan Goldin. La grande fotografa americana vi porterà nel suo lavoro decennale attraverso il film I Remeber Your Face, girato da Sabine Lidl nel 2013. All’Autorimessa del Pincio, a due passi da Set Up, ci sarà spazio per Persona, il nuovo progetto di Romeo Castellucci, su suono di Scott Gibbons, che metterà in scena una rappresentazione che ha a che fare con il mito arcaico riportato in terra contemporanea: l’obiettivo dell’installazione (una maschera raffigurante il più vecchio dei Satiri) è di incutere paura, ma la paura di ciò che essa vede: noi, gli spettatori, il novero della specie, gli spettatori-spettacolo. 
In piazza del Nettuno, all’Auditorium Enzo Biagi, venerdì si terrà invece un incontro con Franco Vaccari, parte della serie dedicata a richiamare in scena i protagonisti delle Settimane internazionali della performance, che condurrà Renato Barilli dopo gli appuntamenti con Marina Abramovic (2011), Luigi Ontani (2012) e Arrigo Lora Totino, nel 2013, ricordando anche i promotori di quelle ormai mitiche esperienze, Francesca Alinovi e Roberto Daolio. 
All’ex Hotel Baglioni va in scena invece Gran Serata Futurista: “È futurista colui che nella vita agisce giocondamente rivolto sempre al domani, senza rimorsi, senza pedanterie, senza falsi pudori, senza misticismi e senza malinconie. Chi nell’arte pensa e si esprime con originalità, forza, vivacità, entusiasmo, chiarezza, semplicità, agilità e sintesi”. Sapete chi lo scrive? Massimiliano Finazzer Flory, ex Assessore alla Cultura del Comune di Milano, regista e interprete di questa piéce che prende corpo dagli scritti di Marinetti, dal Manifesto della corrente e Zang Tumb Tuuum del 1912, solo per citarne alcuni. All’Oratorio dell’ex chiesa di Santa Maria degli Angeli, e solo per la sera del 25 gennaio, sarà possibile vedere invece una serie di lavori di Aldo Mondino relativi all’ultimo periodo della sua attività. Insomma, avete l’imbarazzo della scelta, e se non volete perdere assolutamente nulla, ma perdervi nel vortice, ecco la pagina adatta: www.artefiera.it/nqcontent.cfm?a_id=979&type=list

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