10 ottobre 2006

“Entro un anno la fiera d’arte contemporanea a Roma”. Parola del presidente di Zetema

 

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Stiamo lavorando a una mostra/mercato permanente di arte contemporanea: abbiamo appena cominciato, ma saremo pronti in un anno”. Ci risiamo: nuova intervista a Silvio Di Francia, presidente di Zètema, la potente agenzia municipalizzata di servizi e produzione culturale capitolina, e nuova raffica di mirabolanti annunci per un radioso futuro culturale romano. È ancora Il Messaggero – a neanche un mese dalla precedente occasione, post-nottebianca – a mettere insieme i programmi di Di Francia, stavolta eleggendolo “Facitore di cultura”, dal creativo titolo della propria rubrica di interviste. E il “facitore” non delude le attese dei lettori, riaffermando fra l’altro il progetto di una fiera d’arte (permanente?). “Trovo riscontri entusiastici, anche all’estero”, assicura.
Da ricordare che la fiera, secondo gli intendimenti di Di Francia che a quanto pare sembra risolutamente intenzionato a far nascere forse la prima fiera d’arte d’iniziativa pubblica, dovrebbe svolgersi nel nuovo quartiere fieristico di Tommaso Valle. E da non dimenticare che a Roma, in realtà, una fiera d’arte contemporanea in stato di avanzata progettazione c’è già, organizzata proprio dai realizzatori della torinese Artissima e prevista per il prossimo aprile. Che Roma sia diventata così spavalda da puntare a due grandi fiere internazionali in due diversi periodi dell’anno?

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[exibart]

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