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Giovedì 11 marzo 2004. Rissa sfiorata a Montecitorio. L’argomento è il decreto per l’agricoltura, un deputato della Margherita prende la parola, fa accenno all’allucinante attentato appena occorso a Madrid e poi si ricollega alla situazione italiana (“Ecco a cosa porta chi mira verso la divisione delle nazioni…”) prendendo di mira la Lega (assimilata all’Eta basca) e facendo riferimento al malore di Umberto Bossi, ricoverato a da poche ore Varese per un sospetto infarto. Due deputati leghisti partono in quarta verso l’esponente dell’opposizione e solo un intervento di altri colleghi evita il fattaccio.
Ma chi è il deputato un po’ provocatore che ha sobillato l’ira leghista in difesa del malato Senatur? Proprio lui, quell’Enzo Carra che qualche settimana fa ha proposto il primo organico disegno di legge sull’arte contemporanea. E che Exibart ha incontrato per una ampia intervista in via di pubblicazione in questi giorni.
[exibart]












che ca??one questo Carra…non sapere quando è il momento di tacere è veramente un grave errore. Le sue scuse postume avvalorano la tesi del ca??one, sono spudoratamente forzate dal resto del partito. Quando si dice “Non avere coraggio delle prprie azioni…”. Auguri Senatur!
Postume?
A Carra preferisco Carrà.