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Nato nel 1932, è stato all’Accademia di Belle Arti dal 1952 al 1956 come studente, per poi dedicarsi al disegno industriale che, negli anni ’50, stava trovando terreno fertile nella Milano che stava tornando alla luce dopo la seconda guerra.
Stiamo parlando di Enzo Mari, grande designer e teorico del design italiano e mondiale. Negli anni ’60 coordina il gruppo italiano “Nuove tendenze” curandone la mostra alla Biennale di Zagabria del 1965 e partecipando più volte a livello individuale alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano. Quattro volte “Compasso d`oro” e in tempi più recenti sperimentatore e ricercatori sui temi dell’arredamento urbano, i suoi pezzi fanno parte di collezioni musei italiani, europei e statunitensi.
Perché vi stiamo raccontando tutto questo? Perché giovedì Mari tornerà nella sua Accademia, per ricevere un nuovo diploma: quello “honoris causa” come Accademico d’Italia, per il grande contributo che ha dato al mondo della cultura e delle arti. A consegnare il titolo? Saranno, oltre al Presidente dell’Accademia Marco Galateri di Genola, il direttore Franco Marrocco e Francesca Alfano Miglietti, docente e critica d’arte, due illustri colleghi: Alessandro Mendini e Stefano Boeri. Appuntamento alle 11, nell’aula Magna di via Brera 28.










