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Qualche numero, tanto per dare subito un’idea dell’appuntamento fieristico parigino: 194 gallerie, oltre 3500 artisti rappresentati, 28 progetti speciali alle Tuileries, due premi assegnati – Prix Lafayette e Prix Marcel Duchamp -, 109 mostra a Paris nel periodo della fiera, con ben 52 vernissage nelle gallerie cittadine, in quei giorni.
È la prima edizione firmata Jennifer Flay, dopo la dipartita del direttore Martin Bethenod alla volta di Venezia chez Pinault: confermate le location del Grand Palais e della Cour Carée du Louvre, con il Jardin des Tuileries come spazio espositivo per installazioni e sculture di grandi dimensioni, e per un mini-cinema da 14 posti completamente attrezzato per video e film.
Uno sguardo alle gallerie presenti? Deprimente, per i colori italici. Nel senso che le fiere nostrane, per quanto combattive, difficilmente arriveranno a presentare – per fare un esempio – il panorama newyorkese praticamente al completo, con Paula Cooper, Gagosian, Gladstone, Marian Goodman, Lehmann Maupin, Lelong, Luhring Augustine, Metro Pictures, Michael Werner, David Zwirner. Degnamente affiancati da altri big come Hauser & Wirth, le berlinesi Klosterfelde, Johann Koenig e Sprüth Magers, la svizzera Eva Presenhuber, il brillante Thaddaeus Ropac.
Quindici come lo scorso anno – con qualche turnover – le gallerie italiane, la maggior parte schierate al Grand Palais, con il solito predominio delle milanesi, da Arte Studio Invernizzi a Raffaella Cortese, Kaufmann Repetto, Christian Stein, Tega, mentre Monica de Cardenas, Francesca Minini, Pianissimo e Suzy Shammah presenziano la Cour Carrée du Louvre. Presenti poi Alfonso Artiaco da Napoli, Continua da San Gimignano, Tucci Russo da Torre Pellice, Franco Noero da Torino Monitor da Roma e la miltilocata Tornabuoni Arte.
Non lontano dal Grand Palais, strategicamente posizionata nella nuova sede sulla spianata tra il Palais de Tokyo e il Musée d’Art moderne, torna la fiera collaterale Slick, al suo quinto anno, sempre concentrata su talenti giovani ed emergenti, con 42 gallerie, fra le quali la milanese The Flat unico portabandiera italico.
Al debutto invece la Chic Art Fair, che riunisce una cinquantina di gallerie d’arte contemporanea e design alla Cité de la Mode et du Design, affascinante sede appena inaugurata su progetto dello studio Jakob + MacFarlane. Alla quinta edizione anche Show Off, locata in una tensostruttura fra Grand Palais e Champs Èlisées, scelta dall’Italia dalla International Art Trade Gallery di Biella.
Dal 21 al 24 ottobre 2010
Grand Palais e Cour Carée du Louvre
www.fiac.com
—
Esplanade du Palais de Tokyo e Musée d’art moderne de la Ville de Paris
www.slick-paris.com
—
Cité de la Mode et du Design
34, Quai d’Austerlitz
www.chic-artfair.com
—
Port des Champs Èlisées
www.showoffparis.fr
Grand Palais e Cour Carée du Louvre
www.fiac.com
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Esplanade du Palais de Tokyo e Musée d’art moderne de la Ville de Paris
www.slick-paris.com
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Cité de la Mode et du Design
34, Quai d’Austerlitz
www.chic-artfair.com
—
Port des Champs Èlisées
www.showoffparis.fr
[exibart]









