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A pochi giorni dalla chiusura dell’ultima edizione di Art Basel già si annunciano cambiamenti per il prossimo anno.
Agli Art Parcours, per esempio, il percorso esterno della fiera svizzera, che ogni anno ospita nel tessuto cittadino sculture e installazioni arriverà, sostituendo Florence Derieux, Samuel Leuenberger.
Curatore indipendente, nato proprio a Basilea, ha lavorato dal 2009 per il no-profit SALTS a Birsfelden, che promuove giovani artisti svizzeri e internazionali, alla Stephen Friedman Gallery, e alla Kunsthalle di Zurigo. Nel 2013 è stato co-curatore di Pro Helvetia, Fondazione svizzera per le Arti, presentando il programma dei “Cahiers d’Artistes” e l’anno scorso Leuenberger è stato curatore associato per “14 Rooms”, grande mostra d’arte live che si è svolta simultaneamente alla Fondation Beyeler, ad Art Basel e al Teatro di Basilea. Che alla fiera ci sia una “conversione” alla Svizzera più pura, anche per quanto riguarda la promozione dell’arte?










