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Apre domani “Così ti ha fatto Dio e così ti devo tenere”, secondo appuntamento con il ciclo di mostre TU35 – Geografie dell’arte emergente in Toscana organizzato dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con Officina Giovani di Prato.
Il titolo dell’esposizione, aperta fino al 19 giugno presso Officina Giovani, prende il nome da una delle opere di Gabriele Mauro (nella foto sopra), tra gli artisti partecipanti al progetto. La mostra vuole instaurare un dialogo su Firenze, su come sia cambiata e come invece venga ancora percepita. Difficile discostarsi da quell’immaginario da cartolina che ancora oggi condiziona il rapporto tra arte e città. Gli artisti scelti creano un acceso dibattito sul territorio fiorentino, per smontare i superare la comune idea ad esso legata.
Oltre a Gabriele Mauro partecipano alla mostra: Francesca Banchelli, Marco Castelli, Stefano Cesarato, Lorenzo Cianchi, Lek M. Gjeloshi, Guerrilla SPAM, Pietro Manzo, Mona Mohagheghi e Giovanni Ozzola. I curatori, tutti under 35 e con un legame speciale con la Toscana, sono Filippo Bigagli, Annalisa Foglia e Gabriele Pantaleo, con il contributo di Lorenzo Bruni.










