12 novembre 2014

Firenze, quarta edizione del Salone del restauro. Tre giorni dedicati alla prevenzione e alla salvaguardia del nostro patrimonio artistico

 

di

Salone del Restauro
La Fortezza da basso – capolavoro dell’architettura militare cinquecentesca – per tre giorni (dal 13 al 15 novembre) diventa vetrina privilegiata per operatori del settore, esperti e appassionati. Qui un fitto programma di eventi si succederanno proponendo le ultime novità nel campo del restauro sia dal punto di vista tecnologico sia da quello del know how. Nodo focale del salone è mettere in luce il rapporto creativo che esiste tra arte e artigianato, inoltre, quest’anno, sarà dato molto risalto al restauro di manufatti artistici, architettonici e archeologici deturpati da calamità naturali come terremoti e alluvioni. In “rappresentanza” delle tante opere “vittime” di tali eventi ne saranno portate in mostra, a scopo dimostrativo, una proveniente dalla chiesa della Concezione de L’Aquila (Cola dell’Amatrice, Sacra famiglia e i Santi Francesco e Giovannino, 1527-28 ca) e una proveniente da Mirandola a seguito del terremoto che nel 2013 ha colpito l’Emilia Romagna (coprifonte battesimale proveniente dalla chiesa di Santa Maria Maggiore a Mirandola, 1812). 
L’alto livello qualitativo della manifestazione induce a far riflettere intere comunità su come la conservazione di un’opera dipenda sia dal prevenire i danni che le possano, in vario modo, essere arrecati, sia sulla tipologia di intervento. La costante evoluzione delle tecnologie porta a rimediare e spesso a non commettere più errori che, in assoluta buonafede, si possono essere fatti nel restauro di un’opera. 
La conservazione delle opere contemporanee, un argomento relativamente nuovo, che negli ultimi anni si è imposto come urgenza vista anche la diversificazione e la “precarietà” di tanti materiali impiegati dagli artisti delle generazioni più recenti, sarà oggetto di dibattiti e tavole rotonde. 
Un ruolo determinante ce l’anno il MiBACT  (Ministero dei Beni e delle Attività Cultuali e del Turismo) e l’ICOMOS (International Council o Monuments and Site) che sono tra gli enti promotori del Salone; inoltre viene ulteriormente rafforzata la partneship con Friends of Florence fondazione no profit da sempre attenta al recupero delle opere d’arte che nelle scorsa edizione del 2012 ha istituito un premio per il progetto di restauro dell’affresco della Madonna della Misericordia del Museo del Bigallo presentato da Lidia Cinelli, che sarà inauurato in occasione di questo salone.
Parte attiva di alto livello qualitativo è data dal Laboratorio dell’Opificio delle pietre dure, antico e storico istituto, fiore all’occhiello del restauro in Italia il quale, nella giornata di venerdì, previa prenotazione, permetterà l’accesso ai suoi locali adiacenti alla Fortezza per mostrare, dopo 48 anni, le cinque tavole in restauro dell’Ultima cena di Giorgio Vasari, dipinto che era ospitato nella basilica di Santa Croce a Firenze quando fu “ferito” dall’alluvione del 1966.
Tante ancora le iniziative che il Salone propone presentazioni di libri, incontri, meeting, dibattiti, convegni e stand di case editrici specializzate, bookshop, istituzioni. In totale oltre 160 espositori, 120 eventi cultura, 400 relatori. Il programma completo su www.salonerestaurofirenze.org
(Enrica Ravenni)

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