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L’editore e collezionista Gabriele Mazzotta riceve a Milano, il 2 maggio prossimo, una decorazione dall’Ambasciatore della Repubblica d’Austria Alfons Kloss, per l’attività culturale svolta in oltre trent’anni e per aver promosso l’arte austriaca in Italia e nel mondo.
L’interesse di Mazzotta per la cultura austriaca inizia nel 1962 con l’acquisto del suo primo disegno di Gustav Klimt. La collezione si arricchisce poi di numerosi disegni e cartoni klimtiani e di opere di Schiele, Kokoschka, Loetz, Kubin, Rainer e altri ancora.
Nel 1979 la prime grande operazione editoriale, con la pubblicazione del libro su Klimt di Otto Breicha, e nel 1980, del prestigioso volume sui disegni erotici dell’artista, in co-edizione con Dumont.
E’ dello stesso anno l’incontro con Serge Sabarsky che presto gli affida la cura delle mostre da lui organizzate in Europa, a Vienna, a Tel Aviv, ad Amburgo, a Salisburgo, a Norimberga, a Milano, e delle grandi retrospettive su Schiele ai Musei Capitolini di Roma e al Museo di Ca’ Pesaro a Venezia.
Anche l’arte contemporanea è presente nell’attività della Casa Editrice e della Fondazione Antonio Mazzotta con una mostra al PAC di Milano, nel 1986, su Brus, Nitsch, Rainer.
Numerose le mostre e i cataloghi dedicati ad Arnulf Rainer, l’ultima delle quali Canova e Rainer, nel 2003, al Museo Correr di Venezia. Recentissimo, infine, il volume Wiener Aktionismus, in edizione inglese e tedesca.
[exibart]











