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La tsm – Trento School of Management presenta presso il MART di Rovereto la terza edizione del Master of Art and Culture Management. Obiettivo del corso –che avrà luogo tra il 7 novembre 2005 e il 16 dicembre 2006 e che è tra i più prestigiosi nel suo genere- è la formazione di 30 laureati e laureandi destinati all’inserimento professionale nei processi di gestione delle istituzioni e degli eventi artistici e culturali. I partecipanti svilupperanno competenze adeguate, quali: ideazione e cura di iniziative comunicative e promozionali, inserimento nei processi organizzativi e gestionali, utilizzo di linguaggi e patrimoni conoscitivi specifici, sviluppo di applicazioni di information and communication technology.
Presentazione del Master of Art and Culture Management
9 settembre, ore 11
Rovereto, MART – corso Bettini 43
info: -0461.883414
info@tsm.tn.it
[exibart]










Se accettiamo l’idea degli scarti di produzione artistica funzionali al
sistema ammettiamo un dato di fatto importante, siamo già tutti dentro,
contaminati.
Una redenzione etica se forziamo questo sistema ad accettare questa
verità non sarà niente altro che redenzione sistemica.
Noi artisti invisibili siamo già nostro malgrao attori sociali sistemici
e contribuiamo già all’equilibrio sociale di questo sistema, comunque
decideremo di muoverci, ed allora perché non emergere il trenta dicembre
tutti insieme?
OMOGENEITà INFORMATIVA
le fonti d’informazione artistica specialistica sono drammaticamente poche
e sempre più omogenee, al punto che un Piero Gola Profonda qualunque in
privato, non forte del suo stato sistemico gioca a fare l’attaccabrighe
per difendere la sua posizione attuale davanti alla storia mercantile
dell’arte.
Cominciamo a pensare collettivamente che è quantomeno strano che riviste
specialistiche come Trash Art, Tomo Celeste o Ex Art non finiscano sempre
per comunicarci quello che già pensiamo tutti.
Tutti conformi ad una opinione di maggioranza sistemica già scritta.
RESISTENZA
Dobbiamo resistere ai messaggi del Nuovo Ordine Globale sistemico
dell’arte, rifiutare i ludici Alvaro Vitali dell’arte con le loro ludiche
prese per i fondelli quotati in borsa.
Accettarsi come scarti di produzione artistica ci permette di porci a
pieno titolo all’interno della cultura dominante artistica e di costruire
nuove reti artistiche espressive di natura collettiva.
LA COMUNICAZIONE ARTISTICA è PRODUTTIVA NON SOLO DI VALORE ECONOMICO,
questa sarà la NOSTRA FORZA.
Gli scarti di produzione artistica sono già una rete espressivo artistica
della moltitudine, resistono alle imposizioni sistemico imperiali e
lavorano al suo interno per produrre altre realtà espressive.
C’è qualcosa di veramente pubblico in un sistema che ti chiede chi è più
bravo Cattellan o la Beecrooft? Con Alvaro Gola Profonda in volo per
Nuova York che nel loro miraggio si morde le mani…
L’opinione pubblica artistico specialistica è il nostro terreno comune di
scontro critico, informazione caratterizzata da relazioni di potere sulle
quali l’arte sommersa può intervenire rivendicandosi con la
comunicazione.
IL CONFLITTO CRITICO con quello che la storia del mercato dell’arte
storicizza ed impone è la soglia che dobbiamo passare per formare un nuovo
pensiero comunitario artistico.
ARTISTI INVISIBILI
Siamo artisti invisibili, privi di contratti con galere/rie stabili, senza
alcuna base materiale che socialmente ci identifichi.
IL TRENTA DICEMBRE dobbiamo solo e semplicemente RAPPRESENTARE LA NOSTRA
INVISIBILITà, l’invisibilità caratterizza forza maggiore tutto il nostro
lavoro e può diventare la nostra forza ed il nostro patrimonio collettivo.
Dopo il Trenta Dicembre? Finirò di mandare comunicati a questa lista e
procederemo sparsi facendo domande e cercando nuove strategie d’emersione
collettiva.
Qualcuno ci contestava che criticare il nuovo ordine globale sistemico
dell’arte non ha molto senso quando altro non è che un microcosmo di un
macrocosmo sistemico, cosa gli rispondiamo?
Il trenta Dicembre altro non sarà che una piccola vibrazione sistemica
microsistemica, un giorno però potrebbe risuonare insieme a tutte le
altre, tutto questo sarà MACROMOLTITUDINE.
CRITICANFO LE GALLERIE PRIVATE E TRANSNAZIONALI CRITICHIAMO LE FORME DI
RAPPRESENTANZA DEL NOSTRO MONDO.
RIVENDICANDO I SOMMERSI ANALIZZIAMO LA POVERTà DEL NOSTRO MONDO.
NON RICONOSCENDO I VALORI DI MERCATO SISTEMICI CI OPPONIAMO AL PERENNE
STATO DI GUERRA ECONOMICA GLOBALE.
Argomenti parziali e dettati da un punto di vista, vero, ma in un regime
democratico e liberista validi come tutti gli altri.
P.A.AFF.
Posse Artisti
AFFamm’.