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Ne ha per tutti i politici italiani, Giulia Maria Crespi, presidente del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Che in occasione della presentazione dei risultati del terzo censimento sui «Luoghi del cuore», affida ad alcune dichiarazioni – riportate dal quotidiano La Stampa – le sue impietose considerazioni sull’attività del governo in materia di ambiente e patrimonio artistico. E non risparmia nessuno, a cominciare dal ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli: «Spero che dia qualche segnale. Per ora non ne ho visti». Consigli, più che osservazioni, sono riservati a Fioroni («Mi auguro che includa, seriamente, nella scuola lo studio della storia dell’arte e della musica») e a Di Pietro («Permetta pure di costruire tangenziali intorno alle città, ma non gli scempi che distruggono le campagne»). Non è tenero il giudizio neanche per i Verdi: «Hanno un ideale grande ma poi si frantumano dietro ogni tipo di pressione demagogica. Per esempio, perché si devono occupare loro di Pacs? Si occupino di verde, di natura, in un Paese dove regna la speculazione e con la malattia del mattone che imperversa». Gran finale rivolto direttamente a Romano Prodi: «Ricordati di una promessa che facesti un anno fa, di portare il contributo per i beni culturali all’1 per cento. L’anno scorso era allo 0,16, oggi è allo 0,25…».
[exibart]














signore si nasce!!!