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“Da venticinque anni, gli artisti hanno la sensazione che la politica culturale ignori il 99% di loro. Nicolas Sarkozy ha reintrodotto nozioni che ci motivano, la bellezza, la preminenza del disegno nell’insegnamento artistico, la gerarchia dei valori”. Non usa mezzi termini, Rémi Aron, presidente della Maison des artistes, per comunicare la sua scelta di campo nella corsa all’Eliseo che sta infiammando la Francia. E lo fa addirittura con un video trasmesso da NS-TV, il sito della campagna elettorale del presidente dell’UMP, come riportato da Le Monde. Opinioni personali, ma che impegnano pure i 40mila artisti iscritti a questa sorta di sindacato dei creativi. “Le mie idee politiche sono ben note – si difende Aron davanti alle rabbiose proteste -. Ho il diritto di esprimerle, e non ho in alcun momento impegnato la Maison des artistes, né dato indicazioni di voto”. Ma sono in molti a non pensarla così: alcuni lasciano l’associazione, altri invocano un’assemblea che destituisca il presidente, altri parlano di abuso di potere, di regime. “Mi rammarico solo della scadente qualità di questo video, realizzato un po’ rapidamente”, replica beffardo Aron…
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[exibart]














Ale Sarko
Signor Sarkozy, vinca anche per me.