04 ottobre 2006

Guggenheim a Viterbo? No, burla di Ozmo. E volano anche le denunce…

 

di

Sopra, il manifesto-beffa di Ozmo. Sotto, un titolo apparso sulla stampa locale
Più o meno è come se una persona qualsiasi invitasse un amico a cena, dicendo che i commensali saranno George Bush, Sua Santità Benedetto Sedicesimo e Fidel Castro. A Viterbo sono apparsi nei giorni scorsi dei grandi manifesti – sei metri per tre – che annunciavano un’improvvisa quanto improbabile, grande mostra con capolavori provenienti dai musei Guggenheim (anzi, “Guggheneim”…) di New York, Venezia, Bilbao, Las Vegas. Immediato è partito il tam tam fra appassionati, pronti ad assaporare, cosa rara fra le mura di casa, le opere dei vari Picasso, Braque, Ernst, Calder, Serra, magari pure Bill Viola… E invece? E invece negli spazi indicati si sono trovati le opere – evidentemente meno agognate – di 01.org, Abbominevole, Com.plot S.Y.S.tem, Franco Menicagli, Ozmo, Alex Pinna, Stalker, Paul Wiedmer, ovvero i partecipanti alla mostra Cantieri d’Arte. Ridisegnare i luoghi comuni. Con in catalogo anche il fatidico “manifesto”, in realtà una provocazione dell’ex writer Ozmo… Tutto finito? No, perché i suddetti appassionati non l’hanno presa affatto bene, ed anche sulla stampa è cominciata una seriosa campagna di protesta contro la beffa. Pare addirittura che ci sia stata una denuncia alla magistratura, con tanto di convocazione dei curatori – Isabella Aquilanti, Paolo Martore, Marco Trulli, Claudio Zecchi – da parte della Polizia…

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10 Commenti

  1. ma scherziamo?
    denuncia?

    do you know ironia?
    do you giovane arte?
    spirito?
    non solo pennello?
    linguaggi diversi?
    2006?

    bravo gionata!

  2. Ma che giovane arte… roba vecchia anche questa, già vista… guarda che tocca fare per racimolare un po’ di visitatori.
    Patetico! Non fa ridere né meravigliare

  3. Cito il progetto curatoriale che mi è stato inviato per invitarmi a questa manifestazione:

    “Con l’organizzazione di “Cantieri d’Arte II” si pensano di raggiungere i seguenti obiettivi:
    – realizzare un evento di assoluto livello culturale ed artistico;
    – accrescere il livello quantitativo e qualitativo dei flussi turistici nel territorio interprovinciale”

    L’idea era rendere “Reali” gli obiettivi dei curatori.
    Mediaticamente reali.

  4. Un successo clamoroso…ha scatenato una serie di reazioni inaspettate molto interessanti. Non siamo stati citati dalla magistratura..non stavolta..ma sono usciti una serie di articoli sui giornali di un provincialismo…Cantieri d’Arte, ora si può dire, l’ha vista, l’ha citata, ne ha sentito parlare…tutta Viterbo, Digos e nettezza urbana compresi. Perchè l’arte a Viterbo è una diavoleria sconosciuta…vedi i poster di Oliver Abbominevole scambiati per azione di setta satanica.
    Bravo Gionata
    per il caso abbominevole guardatevi:
    http://www.tusciaweb.it/notizie/2006/settembre/22_39volti.htm
    è meraviglioso

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