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Ve lo avevamo annunciato alla fine di novembre: l’Eye di Amsterdam ha messo in atto un nuovo premio, con la finalità di promuovere un lavoro che unisse arte e cinema, con un’attenta qualità di pensiero.
La selezione dei progetti è stata affidata a una giuria composta da Chantal Akerman, Stuart Comer curatore della sezione media e performance art al MoMA di New York, il regista Isaac Julien e anche il nostro Andrea Lissoni curatore di HangarBicocca e dell’area Cinema alla Tate Modern e ieri sera al museo olandese è stato annunciato il vincitore: Hito Steyerl (nelle foto di Tobias Zielony) nata nel 1966 a Monaco di Baviera, ha ricevuto il premio di 25mila sterline, fondo coperto non solo dal museo ma anche dalla Paddy & Joan Leigh Fermor Arts Fund. “Steyerl è tra i più acuti osservatori della nostra epoca completamente globalizzata, digitalizzata. Le sue opere sono in prima linea come risultato del nuovo linguaggio dell’era digitale, e specula sull’impatto di internet nella vita quotidiana. Utilizzando tutti i medium audiovisivi possibili
tecniche, Steyerl è regista e artista per eccellenza”, è stata la motivazione della giuria.
In mostra negli ultimi mesi all’Art Institute di Chicago, all’ICA di Londra e al Van Abbemuseum di
Eindhoven, Paesi Bassi, il suo lavoro è stato incluso anche nel 2013 alla Biennale di Venezia e Istanbul. Che cosa farà ora? Per vedere il risultato dovrete avere decisamente pazienza: le presentazioni sono previste tra due anni.












