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Pubblico dell’arte, pubblico di viaggiatori globetrotter, sulla rotta delle nuove tendenze e dunque sempre più aeroporti internazionali si attrezzano. Dopo gli interventi di video arte dello scorso anno all’interno di LAX di Los Angeles, dopo l’Espace Musée del parigino Charles De Gaulle, e dopo l’accordo, proprio ieri, tra Museo del Novecento e SEA, la società che gestisce gli aeroporti di Milano, arriva la notizia che anche a Doha, all’Hamad International Airport, vi sarà spazio per l’arte.
Anche in questo caso l’accordo è con il Qatar Art Museum, imprescindibile ovviamente dalle idee della sua mente, la sceicca Al Mayassa, che per l’arte pubblica ha un vero punto debole.
Il Comitato direttivo NDIA e il museo iniziano con una serie di quattro fotografi locali, negli spazi delle partenze, mischiando opere site-specific e altri pezzi acquisiti per l’aeroporto. E poi ci sono gli artisti Faraj Duham, incaricato di creare un murales di grandi dimensioni, mentre Ali Hassan ha ricevuto una commissione per un’iconica scultura di cavallo nel deserto, che sarà installata nel prossimo futuro.
Ma se c’è da un lato la tendenza a promuovere (e chi non lo farebbe!) i propri artisti, il Qatar Art Museum, che si è distinto negli ultimi anni come un grande avamposto per le “artistar” occidentali, e la prima delle installazioni internazionali è proprio dello svizzero Urs Fischer, con il suo Lamp Bear installato al centro dell’aeroporto. Ma nel corso del prossimo anno tutte le nuove commissioni saranno via via rivelate, anche se vi sono già diversi nomi sul piatto: Adel Abdessemed, Dia Azzawi, Ahmed Al Bahrani, Maurizio Cattelan, Don Gummer, Keith Haring, Damien Hirst, Jenny Holzer, Tom Otterness, Marc Quinn, Anselm Reyle, Rudolf Stingel e Bill Viola.
«Siamo orgogliosi di avere opere di artisti provenienti dal Qatar, la regione e il suo aeroporto internazionale sono diventati uno degli scali più trafficati di tutto il mondo con Qatar Airways. Essendo una delle migliori compagnie aeree il Qatar Art Museum è onorato di essere invitato dal comitato direttivo NDIA per selezionare opere d’arte che possono accogliere i viaggiatori. In Qatar la cultura è al centro del suo sviluppo umano e nazionale – e non c’è attenzione migliore per i visitatori che dare un benvenuto creativo a partire dall’aeroporto. Per farlo divenire uno spazio dove arte e architettura si fondono per creare un’esperienza unica per i passeggeri», hanno dichiarato dal board del museo. Fiuto per la cultura, si. E per grandi affari.










