12 giugno 2015

I “passi” di Alfredo Pirri sono l’immagine guida dell’Undicesima Giornata del Contemporaneo targata AMACI. Appuntamento il prossimo dieci ottobre

 

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Ventisei musei e un’immagine: Passi di Alfredo Pirri. Dopo la partecipazione di Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013) e Adrian Paci (2014) è l’artista (nato a Cosenza, 1957, di base a Roma) a firmare la “copertina” della prossima Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI
Passi, titolo che ricorda anche una sua celebre serie, rappresenta un gesto semplice e allo stesso tempo inquietante: sfidare a piedi nudi una superficie fredda e (forse) tagliente come quella del vetro scheggiato. 
«Passi è la sintesi di un gesto distruttivo ma allo stesso tempo “ri-creativo”, finalizzato a rompere per sempre l’immagine che abbiamo di noi e degli altri, per riscoprirne o addirittura crearne una differente che si annida e moltiplica in ogni frammento, anche in quello che pensavamo perso per sempre e mai ricomposto», spiega l’artista, che ci coinvolge così in un “atto di fiducia” verso il pericolo, quel rischio che da sempre la vera arte sembra sondare, mettere in gioco, criticare. 
Partner sostenitore di questa edizione sarà Arena Broker, mentre si cercherà di bissare la partecipazione delle ultime edizioni, stabile a circa 230mila persone tra grandi e piccoli musei aperti gratuitamente. Appuntamento a sabato 10 ottobre. 

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