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“Le somme record di investimento pubblico che abbiamo fatto nella cultura non hanno condotto ad un profilo più alto per le arti, nella percezione del pubblico”. Non fa sconti il ministro inglese della cultura David Lammy, che individua segnatamente nell’Arts Council il suo primo bersaglio, come riferisce il quotidiano The Observer. Lammy, nel corso di una recente conferenza, ha chiaramente parlato di tagli ai fondi dell’istituzione, invitandola a presentare un piano di radicali riforme. L’Arts Council – ha precisato – non può ridursi ad elargire contanti ad individui o organismi esterni, sono necessari maggiori controlli ed investimenti diretti e più mirati. Erano anni che l’ente non subiva critiche così forti, critiche che peraltro non fanno presagire nulla di buono, se è vero che l’omologa istituzione scozzese è stata abolita, mentre in Galles ha perso quasi tutte le sue prerogative. L’Arts Council inglese si è sempre distinto per il forte supporto alle arti visive, con finanziamenti alle organizzazioni artistiche ed iniziative strategiche; la sua collezione di arte inglese, gestita dalla Hayward Gallery, è la più ricca al mondo.
[exibart]













