14 luglio 2015

Il cibo come scrittura? Tra gusto e olfatto al Maxxi il collettivo Yangjiang Group porta in scena tavola e condivisione

 

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Vengono dalla Cina, sono tre, e hanno performato sulle “tavole” di mezzo mondo. Parliamo del collettivo Yangjiang Group, che giovedì arriva al MAXXI per tre giorni di sperimentazione e provocazione intorno al gusto, e non solo, visto che anche in questo caso vi sarà una esplorazione della dimensione sociale del cibo, come avviene nella mostra “Dal cucchiaio al mondo”.
Si inizia con l’ora del tè, non inglese ma cinese: Tea drinking and sensis, giovedì pomeriggio dalle 17 vuole attivare i sensi, l’olfatto e il gusto, e agendo in favore della relazione con gli altri e l’ambiente circostante, si propone come modello per raggiungere una condizione mentale limpida e ricettiva, propedeutica ai due giorni successivi, più forti. 
Venerdì gli avanzi del pasto diventeranno il pigmento per una nuova Calligraphy after lunch che unisce spiritualità e mondo materiale, mentre sabato si scardina la solitudine, mettendo in scena azioni come bere, giocare e disegnare, realizzate insieme ai partecipanti, in opposizione alla vita solitaria e ritirata di coloro che praticano l’antica arte della calligrafia. Uno scrivere gustoso, con il cibo che non è mai stato materiale così interattivo. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a edumaxxi@fondazionemaxxi.it – Info: 06 3201954 
In home page: Yangjiang Group performing After Diner Calligraphy at Frieze London, 2012
Photo by Polly Braden
Foto sopra: Yangjiang Group performing After Diner Calligraphy at Eastside Projects, Birmingham, 2012 – Courtesy the artist and Vitamin Archive

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