Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Lo zampino, per iniziare, ce lo mette la galleria Mayoral, di Barcellona. Dal 21 gennaio infatti, a Londra, in uno spazio affittato dalla Bowman sarà ricreato lo studio di Joan Mirò a Mallorca, completo delle repliche degli oggetti eclettici che vi erano all’interno e 25 opere dell’artista, in sconto.
Già, perché pare che nei prossimi due anni, con una dozzina di mostre sparse per il mondo tra cui anche in Italia, a Villa Manin, il Maestro catalano avrà un nuovo successo, o almeno è quello che sperano parecchi, a partire dal nipote, Punyet Mirò, che ha ricordato come fino a due anni prima di morire, nel 1983 – a 90 anni – il grande pittore visse praticamente nel suo studio, circondato da un caos che aveva un ordine perfetto.
La mostra comprenderà anche le copie della corrispondenza tra Miró e l’architetto Josep Lluis Sert, amico e collega catalano che Miró incaricò di progettare lo studio e che realizzò anche la struttura della Fondazione Miró a Barcellona.
Una storia importante quella dello studio, visto che è qui che l’artista si stabilì nel 1929 e talmente ansioso di iniziare una nuova avventura bruciò quasi l’80 per cento delle tele realizzate in precedenza. Ma andò ancora meglio, perché sull’isola l’artista arrivò a dipingere 2mila tele circa, e a realizzare 500 sculture in bronzo. Insomma, tutto pare pronto per un rilancio con i fiocchi. Anche se, per ora, le aste sembrano le grandi assenti di questo programma d’oro.










