08 ottobre 2010

Il Madre? Come Pasquino. Sui muri compaiono i “pizzini” dei lavoratori a rischio…

 

di

Due dei cartelli affissi al Madre
A Napoli tutti dicono che è il fiore all’occhiello della Giunta di Bassolino, e forse il problema è proprio quello, ma per quanto politici e direttori si rimpallino la realtà per loro non cambia. La Giornata del Contemporaneo si avvicina, ma al Madre di Napoli i giovani lavoratori della cooperativa che gestisce il lavoro, come sempre più spesso accade nelle amministrazione pubblica, vedono i loro sogni sfumare.
E sui muri esterni del museo del contemporaneo campano, con invidiabile collezione al suo interno, fioriscono decine di messaggi manoscritti che sanno unire la tragedia del lavoro in perdita con l’umorismo napoletano. Aspettando, forse, il commissario che verrà, avanti popolo… (nicola davide angerame)

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3 Commenti

  1. Ahimè, Il MADRE, Siesti stupiti! Non ricordate forse che LA MADRE, e’ stata più matrigna di sprechi, di superficialità che di buona gestione amministrativa. I lavoratori non sono responsabili di questo disastro annunciato. Mandiamo a lavorare i vari direttori e curatori di follie.

  2. Ma lavoratori di cosa?
    Ma chi vi ci ha messo …lì?
    Andate sotto le case che “sapete” a protestare, le stesse che frequentavate quando “indemocraticamente acquisivate lo status di “Lavoratori”.
    La differenza tra Napoli e Londra E’ che a Napoli “passa” il politico e s’inceppano le cose che ha creato. A Londra “passa” il politico e chi gli succede fa di tutto per migliorarne lo stato di fatto. E’ solo una questione di “maturità” intellettuale………….
    E purtroppo la città “più bella del mondo” dimostra ancora una volta di essere ” solo chiacchiere e distintivo”.

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