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Inglesi mobilitati contro Damien Hirst . Almeno alcuni inglesi, per la precisione i cittadini di Stroud, Gloucestershire. Che hanno organizzato una petizione contro l’ultimo progetto del bad boy della Young British Art. Che avrebbe intenzione di realizzare una sorta di mattatoio annesso al suo nuovo megastudio, un ex complesso industriale che diverrebbe galleria, laboratorio e centro d’arte, compreso un deposito per la formaldeide da 50mila litri. Il vicinato si è messo in allarme quando Hirst ha proposto una variante all’iniziale progetto, per realizzarvi anche un mattatoio e un’area per la preparazione del pesce. Conoscendo l’uso fatto dall’artista di certi pesci e della formaldeide – basti pansare al famoso squalo di The phisical impossibility of death in the mind of someone living – i medesimi vicini hanno alzato gli scudi contro questa presunta spettacolarizzazione della morte. “È disgustoso – ha commentato qualcuno al Daily Post – non vogliamo qui un mattatoio, con animali morti messi in uno showroom. Noi siamo amanti degli animali“. L’artista per ora non commenta, mentre una decisione delle autorità è attesa entro il mese di aprile.
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Damien Hirst, l’unico e indiscutibile elaboratore ed interprete degli angoli più nascosti e meno esposti della sfera comportamentale umana
parla per te
…farfalline, cerchietti colorati, carne putrescente in vasconi… ora gli manca solo di immortalare in formaldeide una bella teoria di collezioniste rifatte per fermarne definitivamente (ma forse neanche così) lo scorrere del tempo. Si salvi chi può. L’arte è in agonia, speriamo che si arrivi a un punto.
ti scordi le compressine e le pillole, mica niente
e i quadri di mosche putrescenti? Ve li siete dimenticati?
E ci lamentiamo ? e’ colpa nostra , solo nostra che accettiamo questo in nome dell’arte..e quelli che gli danno retta.? brave persone.
Evidentemente c’è qualcuno che ci guadagna!