Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Il caso di Andrea Ferrero, gallerista peruviano di Revolver, spazio di Lima, potrà essere un precedente esemplare nella protesta che in queste ore sta travolgendo il primo cittadino, Luis Castañeda Lossio.
Ferrero ha ritirato la sua partecipazione della fiera d’arte contemporanea (che apre il 23 aprile), in polemica contro “l’attacco alla libertà di esperessione ad opera della municipalità”.
Il Dipartimento del Sindaco, infatti ha sospeso una serie di eventi tra cui un festival delle arti dello spettacolo, i concerti rock settimanali e la “Notte dei musei” mensile e, secondo Reuters, si sta operando la rimozione di 20 murales che sono stati dipinti nel centro della città tra il 2011 e il 2014 (di cui tre sarebbero già stati coperti con vernice gialla). La fiera d’arte poi, aveva firmato un accordo di sponsorizzazione con il Comune, che è stato reso pubblico lo scorso marzo e poi ritirato, e non accolto particolarmente bene dalla comunità artistica locale. Insomma, l’arte contemporanea, che pare fare decisamente bene alle metropoli del sud del mondo, stavolta è stata letteralmente messa alla porta. In attesa di sviluppi, e di capire che cosa non abbia funzionato.
Nella foto un murales prima e dopo l’intervento del Comune.












