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Nella macchina viaggiano l’artista di origine polacco-svedese-americana Aleksandra Mir, trasferitasi a Palermo da New York un anno fa, il curatore siciliano Paolo Falcone e la collezionista romana Marion Franchetti. Inoltre due giovani artisti siciliani, Luca De Gennaro e Salvatore Prestifilippo, sono invitati come artisti ospiti del padiglione. Quale padiglione? Il “Padiglione Siciliano“, come si autodefinisce questo progetto, che vede una Rolls Royce Silver Shadow del ’77 partire dal porto di Palermo imbarcandosi sul traghetto per Napoli e, dopo avere attraversato in tre giorni di viaggio, tutta la penisola italiana – 200 miglia marine e 800 chilometri -, arrivare alla vernice della 52° edizione della Biennale di Venezia. Un’eccentrico atto informale con chiare implicazioni politiche, che si pone come obbiettivo la promozione della cultura e dell’arte siciliana nel prestigioso contesto internazionale dove, con le recenti acquisizioni dei padiglioni Cinese e Africano, si celebra la globalizzazione.
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Arrivo a Venezia: 5 Giugno 2007
Info: www.micromuseum.it – paofalcon@tiscali.it
[exibart]










ma falcone non e’ quello dello scandalo dell’acquisizione del padre pio di 500.000 euro per il museo d’arte contemporanea a palermo
bravi tutti a venezia turistelli .
che tristessa.
strano che rendiate conto anche delle stupidaggini…
perche sulla rolls non si carica pure il padre pio che ha appioppato al museo d’arte contemporanea e lo va a scaricare vicino a qualche obrobbio di plessi.
cn tutta la crema non poteva mancare i siciliani ma poi scusate ma chi sono?
che stupidaggini !
mi sta venendo la nausea per questa biennale.
la metto in curriculum
2007: “nausea per la biennale”, biennale di venezia, venezia
la cosa grave non è la notizia su exhibart, ma lo psazio dedicato a queste scemenza dal Manifesto a firma Elena del Drago
caro davide io purtroppo sono quello segato da quelli che hanno fatto l’acquisizione dei padri pio… ti prego di fare attenzione tra chi é perbene e chi non lo é… amo troppo l’arte la sicilia e rispetto talmente gli artisti che in sicilia sono disoccupato e senza un picciolo…
cara casa tu sputi su tutti..ma quando farai vedere i tuoi lavori…??? e ti confronterai con il fare…
poi per tutti quelli che credono di essere spiritosi ad appiopparmi (chi scrive e paolo falcone) l’infamità di aquisizioni da 500.000 euro di padre pii e cazzate varie… vergogna… le infamie sono sempre state il pane dei miserabili e… vai invece a cercare i colpevoli se hai il coraggio invece di buttare fango su chi non centra nulla … ma credo che sei solo capace di infamare che cercare la verità…perche se la scopri magari rischi che ti rovinano mentre infamare che non centra nulla… comunque se vuoi andiamo dai giudici veri e magari ti becchi anche una querela… cosi da disoccupato per essere persona perbene che non fa compromessi, finalmente guadagno qualcosa…. vergogna
Paolo Falcone è un poveraccio….Si sente molto trendy …ma è solo un megalomane,basta vedere tutti i suoi fallimenti(micro museo) e altro ….Insomma questo fallito cronico di Paolo Falcone avrà almeno 50 anni e piu’… ed è un vero fallito.
Gioca a fare l’uomo colto e di arte .Ma chi é???????
chi sono …??? meglio degli i*******i come te che restano anonimi… sai sui fallimenti… meglio essere falliti “facendo” che falliti e basta come te…
perchè tanta violenza? è questo il modo di confrontarsi?