25 novembre 2012

Il più grande Maestro italiano in asta. Da Sotheby’s Londra si prepara l’incanto per la collezione “musicale” di Arturo Toscanini

 

di

Asta londinese che scava sulla figura di un grandissimo Maestro italiano: “Important Manuscripts, Letters and Memorabilia from the family of Arturo Toscanini”, dedicata appunto agli oggetti e ai manoscritti del direttore d’orchestra nato a Parma nel 1867 e scomparso a New York novant’anni dopo.
Studi di violoncello e composizione al Conservatorio della sua città, divenne direttore a soli 19 anni. La vita di Toscanini è stata forse uno dei più bei romanzi sviluppatisi tra l’Otto e il Novecento, con una carriera che lo porto a vivere a New York e un forte patriottismo che fece rientrare il direttore in Italia in occasione della prima guerra, dove diresse una banda sul Monte Santo, appena conclusa la battaglia dell’Isonzo. Ispirato antifascista, nonostante avesse firmato nel 1919 la condvisione del programma, si rifiutò di eseguire Giovinezza e l’Inno reale al cospetto di Galeazzo Ciano e Leandro Arpinati, venendo poi aggredito da una camicia nera, e rifiutò anche l’invito di Hitler, contestanto la Germania nazista e tornando negli Stati Uniti, dove fu creata appositamente per lui la NBC Symphony Orchestra, che diresse dal 1937 al 1954. Perché vi stiamo raccontando tutto questo? Perché probabilmente è imprescindibile tutto quello che vedrete in asta da Sotheby’s, mercoledì a Londra, con la vita del grande compositore che rifiutò anche la nomina di senatore a vita nel 1949, sotto la presidenza di Luigi Einaudi.
Tra gli highlights della collezione privata del Maestro al primo posto un manoscritto di Mendelssohn, firmato nel 1935 e stimato 400-500mila sterline; secondo posto con stima tra le 80 e 100mila sterline per un pentagramma di Giuseppe Verdi, contenente tre prime bozze per l’apertura di “Falstaff”, che apparentemente mostra la prime fasi di composizione della sua opera finale. Stessa stima per il lotto 75, ancora un manoscritto per “Ave Maria” per coro di Verdi, mentre dalle 40 alle 50mila sterline è la stima per una lettera autografa firmata Beethowen a Johann Baptist Rupprecht, sulla composizione “Merkenstein”.
Tra i mirabilia venti medagliette, lotto 63, appartenenti a Toscanini e ai membri della sua famiglia (stima 6-8mila sterline); per i più maniacali al lotto 65 la borsa di cuoio del maestro, con le iniziali A.T. (2-3mila sterline) e, dulcis in fundo, una bacchetta di 77,5 centimetri, stimata 1500-2mila sterline, al lotto 56.
Forse non troppa arte contemporanea, ma un pezzo importante della vita di un uomo a cui Albert Einstein, in riferimento all’attività del Maestro nella tutela degli Ebrei perseguitati rifugiati in America, aveva scritto queste parole: “Sento la necessità di dirle quanto l’ammiri e la onori. Lei non è soltanto un impareggiabile interprete della letteratura musicale mondiale. Anche nella lotta contro i criminali fascisti lei ha mostrato di essere un uomo di grandissima dignità. Il fatto che esista un simile uomo nel mio tempo compensa molte delle delusioni che si è continuamente costretti a subire”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui