02 marzo 2007

Il segno dei tempi. A Londra il contemporaneo supera l’arte antica

 

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La Turbine Hall della Tate Modern Tate Modern batte British Museum e National Gallery. È un freddo dato numerico, ma racchiude significati che vanno ben al di là del semplice fatto statistico. La Tate è stata, lo scorso anno, l’attrazione turistica più visitata di Londra, superando i due templi assoluti dell’arte antica. Il museo di Bankside ha avuto un totale di 4 milioni 915mila visitatori, a fronte dei 4 milioni 837mila del British Museum e dei 4 milioni 562mila della National Gallery. Un’ulteriore conferma – laddove fosse stata necessaria – del momento di grande popolarità dell’arte contemporanea, con il museo che ha registrato un clamoroso aumento del 21 per cento rispetto all’anno precedente. A cui certamente non è estranea un’esposizione che ha concesso molto anche alla spettacolarizzazione dell’arte, come quella dei famosi toboganes di Carsten Hoeller, che da sola ha richiamato più di 600mila persone. Nella graduatoria dei visitatori ai piedi del “podio” si collocano il Natural History Museum (più di 3.7 milioni) ed il Victoria and Albert (quasi 2.4 milioni). Che i dati fungano da ulteriore sprone per i ministri (ed i vice premier…) affinché si convincano ancor più su cosa puntare per attirare turismo di qualità…

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