05 aprile 2012

Il Senegal cambia faccia, dopo 12 anni un nuovo Presidente. E Youssou N’dour è Ministro alla Cultura

 

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La ricerca di condizioni di pace, per arrestare il conflitto trentennale della Casamance, e la volontà di uscire dall’isolamento del sottosviluppo. Sono solo un paio delle promesse del nuovo governatore del Senegal Abdoul Mbaye, designato dal nuovo presidente Macky Sall, uscito vincitore dal confronto elettorale del 25 marzo contro Abdoulaye Wade, che era a capo dello Stato africano da 12 anni. Certo, Sall è stato per 19 anni militante nello stesso partito di Wade, ma negli ultimi tre anni si era staccato, cercando un confronto diretto con gli abitanti del Paese, andando a visitare le zone più povere e remote, per capire come riuscire a mettere una falla alle immense problematiche senegalesi, all’emigrazione altissima, alla violenza, alla fame. E in occasione della vittoria delle elezioni Macky Sall ha espresso una volontà abbastanza curiosa, ma che di certo per il Senegal potrebbe rivelarsi una sorta di trampolino di lancio: mettere il cantante Youssou N’dour, 52 anni, che si era candidato per partecipare alle elezioni presidenziali, ma non era stato accettato, come Ministro alla Cultura. «Youssou N’dour oggi è uno dei migliori ambasciatori che il Senegal possa avere, in termini di promozione dell’immagine del Paese, data la sua notorietà internazionale. Penso che potrà apportare un ruolo decisivo nell’azione del governo, che sia alla cultura o altro. Se lo vuole perché no!» aveva dichiarato il neo Presidente all’indomani della vittoria elettorale. Stanotte la notizia ufficiale. Pare che Youssou N’dour abbia accettato l’incarico. N’dour è uno dei più celebri musicisti africani nella storia. Una carriere costruita sui mix tra l’antico genere mbalax senegalese con eclettiche influenze che spaziano dalla rumba all’hip hop, al jazz. In Occidente, N’dour ha collaborato con Peter Gabriel, Sting, Bruce Springsteen e Tracy Chapman, solo per nominarne alcuni. Attivista già dal 1985, quando organizzò un concerto in favore della liberazione di Nelson Mandela, si è fatto portatore di campagne contro l’immigrazione clandestina, ha realizzato musica per sostenere campagne sanitarie in Africa e dal 2000 è “ambasciatore di buona volontà” per la FAO.

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