22 novembre 2005

Il tallone d’Achille del David? E’ nelle caviglie. Lo dimostra l’ultima ricerca di Antonio Borri

 

di

Il David di Michelangelo - foto Alessandro Marzio, 2004
Presentato a Firenze, presso la Galleria dell’Accademia, il volume che raccoglie gli studi effettuati dall’equipe dell’ dell’ingegner Antonio Borri sulle condizioni statiche del David di Michelangelo. I lavori sono stati affidati al Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Perugia dal Soprintendente al Polo Museale Fiorentino Antonio Paolucci e la Direttrice della Galleria dell’Accademia Franca Falletti.
Borri, avvalendosi delle più qualificate collaborazioni scientifiche e utilizzando raffinate strumentazioni tecnologiche (laser scanner per il rilievo geometrico, modellatori solidi per la creazione di complessi modelli numerici, codici per sofisticate analisi strutturali), è giunto a delle importanti conclusioni, ampiamente illustrate nel libro.
Il punto di fragilità della statua è stato individuato nelle caviglie, su cui poggia l’intero peso della scultura. Il David, assicura l’ingegnere, non corre attualmente nessun rischio, è saldo e ben piantato a terra, nonostante i punti di debolezza evidenziati. Resta però l’incognita di un eventuale sisma che potrebbe mettere a repentaglio l’opera. Occorre valutare a questo punto di quale intensità minima dovrebbe essere la scossa sismica per causare effettivi danni al David.


“La stabilita’ delle grandi statue: Il David Di Michelangelo”
a cura di Antonio Borri
info: Galleria dell’Accademia, via Ricasoli 58-60 – Firenze
tel. 055.2388609 – fax 055.2388764
GalleriaAccademia@polomuseale.firenze.it


[exibart]

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