Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
«Nel mondo dell’arte contemporanea, per le donne c’è disparità di trattamento economico a parità di importanza artistica, di qualità delle opere, rispetto ai colleghi uomini. E dire che per definizione l’arte contemporanea rappresenta un’avanguardia». Lo dice Beatrice Trussardi dalle pagine di Repubblica, intervistata da Enrica Roddolo.
E riapre quella ferita che aveva solcato anche Georg Baselitz, il grande pittore tedesco presente alla Biennale di quest’anno, con una grande sala all’Arsenale, che nel febbraio 2013 dichiarò che le donne-artiste valgono meno dei loro colleghi maschi. D’altronde il tema è caldo, non solo perché strettamente di attualità, ma anche perché si rimarca l’attesa de “La Grande Madre”, mostra di punta di Fondazione Trussardi per Expo, che aprirà a Palazzo Reale a fine agosto e che promette un bagno di successo.
E di nuova vita: «La mostra inaugura per la Fondazione un tempo nuovo, una nuova stagione: è l’inizio di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Perché se si lavora assieme si produce di più: l’importante è il rispetto dei ruoli e delle parti». E non è un caso, infatti, che anche Trussardi faccia parte del Comitato delle Fondazioni che due giorni fa ha visto firmato il protocollo d’intesa con il Mibact. Nell’attesa di vedere, anche su questo piano, cosa cambierà, aspettiamo di vedere che cosa combineranno le donne-artiste di tutto il Novecento a Palazzo Reale orchestrate da Massimiliano Gioni (qui sopra insieme a Trussardi). E chissà che il Baselitz pensiero non possa essere definitivamente smentito.














