Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
In attesa dell’estate e, finalmente, dei primi giorni di sole, Artissima annuncia le prime novità della 26ma edizione, che si terrà quando la bella stagione sarà ormai già solo un ricordo, dal 31 ottobre al 3 novembre. La scelta è quella della continuità, con la conferma della direttrice Ilaria Bonacossa anche per il prossimo biennio, cioè fino all’edizione del 2021. Da parte del Consiglio Direttivo della Fondazione Torino Musei, un vero attestato di fiducia per Bonacossa, arrivata al terzo anno consecutivo, in virtù del lavoro sul campo e degli ottimi risultati raggiunti.
Si continua, quindi, sulla linea della ricerca e, questa volta, il tema generale della fiera sarà incentrato sul binomio desiderio/censura, una combinazione di termini che vuole incentivare la riflessione sulle ambizioni e sulle utopie contemporanee, sugli impulsi e le prospettive che plasmano i tempi, oltre che sul complesso rapporto tra le immagini e il loro controllo.
«Nel mondo digitale e sui principali social network il controllo preventivo, spesso algoritmico, rende di fatto sempre più difficile la diffusione e promozione del nostro patrimonio artistico-culturale. In un tale contesto, il desiderio rimane un momento di rottura, una “ligne de fuite”, come evocato da Deleuze e Guattari in Mille Piani: un’energia dirompente che riesce a infiltrarsi nelle crepe del sistema per aprire delle visioni laterali inaspettate capaci di mostrare gli spazi aperti al di là dei limiti delle convenzioni. E l’arte contemporanea rimane uno spazio di incontro vero e fisico tra la persona e le sue aspirazioni», ha spiegato Bonacossa.
Ci sarà molto spazio anche per le novità, con l’ingresso di nuovi componenti nel comitato di selezione delle gallerie, il rinnovo dei comitati delle sezioni curate e la nuova immagine grafica che darà una sua identità alla 26ma edizione.
Il comitato di selezione delle gallerie partecipanti in Main Section, New Entries, Dialogue e Art Spaces & Editions vede arricchire il team di galleristi internazionali – composto da Isabella Bortolozzi e Gregor Podnar (Berlino), Paola Capata di Monitor (Roma/Lisbona), e Alessandro Pasotti di P420 (Bologna) – di due nuovi membri: Raffaella Cortese (Milano) e Claudia Altman Siegel (San Francisco). Riconfermata Lucrezia Calabrò Visconti come consulente per la sezione New Entries, riservata alle gallerie emergenti.
La sezione Back to The Future sarà coordinata da Lorenzo Giusti, direttore della GAMeC-Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, con Cristiano Raimondi e Nicolas Trembley. Quest’anno sarà dedicata alle opere pionieristiche realizzate tre gli anni Sessanta e Novanta e, per la prima volta, sarà aperta anche agli estate degli artisti.
Dedicata agli artisti emergenti e, da questa edizione, anche agli spazi di ricerca, la sezione Present Future sarà coordinata da Ilaria Gianni, con Juan Canela ed Émilie Villez. Infine, Disegni, inaugurata nel 2017, sarà curata da João Mourão e Luís Silva.
E l’immagine? Il concept visivo della fiera è stato affidato per il secondo anno allo studio torinese FIONDA che, in linea con il tema di questa edizione, ha sviluppato una sorta di diaframma visivo nero, forato da sei cerchi, che lasciano intravedere un secondo livello fotografico.














