18 novembre 2007

Infaticabile Gianluca Marziani, ecco una nuova rubrica su GQ

 

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Gianluca MarzianiÈ indubbiamente uno dei critici italiani più attivi, in prima fila dove arriva qualche novità a scuotere l’artworld nazionale. Sia a livello curatoriale (in questo momento la sua “curator parade” parla di sei mostre), sia a livello giornalistico, con prestigiose collaborazioni, da Panorama al mensile Corsera Style. Da questo mese di novembre parte una nuova rubrica anche sul mensile GQ, firmata da Gianluca Marziani in coabitazione con Alessio Bertallot. Si intitola “Back to Back” e segna il connubio tra un critico d’arte e un musicista/dj intorno alle relazioni tra l’arte visiva e la musica. Per il numero di esordio il connubio è tra le sonorità minimal di Trentemøller e l’arte altrettanto essenziale di Tom Friedman. Un botta e risposta (back to back, come dice il titolo) dove Marziani e Bertallot scovano spunti anomali e divertenti angolazioni critiche.

[exibart]

16 Commenti

  1. Uno che scrive i testi prima di guardare le opere non mi sembra un critico a cui si deve rispetto. Uno che chiede oltre 2 mila euro ad un’artista per un testo… uno che scrive scrive e cura tutte le mostre che gli capitano non mi pare un critico degno di considerazione e riconoscimento. Un prezzemolo… solo questo è Marziani, niente più niente meno.

  2. Ci sono pure “Gallerie prezzemoline” prive di programmi – gestite da Art Director che concedono lo spazio espositivo (con logiche tipo fitto d’azienda) a curatori esterni che creano eventi con i propri artisti e i propri contatti .
    A fine anno questi direttori artistici hanno pure la faccia tosta di attribuirsi la paternità degli eventi a cui però essi in realtà hanno solo partecipato con la disponibilità dello spazio .
    Non sarà per soldi ma anche questi curatori e le loro gallerie non mi sembrano “degni di considerazione e di rispetto”.

  3. Cmq il “caso Marziani” è solo uno degli esempi del circolo vizioso – per non dire della deriva – a cui sta portando oggi il fenomeno della visibilità. Tanto per dirne una, oggi se scrivi una buona sceneggiatura con un protagonista tra i 20 e i 30 anni, il produttore subito comincia ad insistere per ingaggiare Vaporidis. In realtà non lo stima nessuno, ma ha una notevole visibilità e il produttore a una cosa pensa: a fare cassa… e lui diventa sempre più visibile. E così è fino a che non l’hanno sfruttato all’osso. Dopodoché, l’oblio.

  4. ho avuto mostre curate sia da gianluca marziani che da paolo balmas due opposti esatti. Come dire: apparire o essere, oppure lifting o rughe etc. Difficile dire chi è nel giusto l’importante e crederci e comportarsi secondo il proprio credo e la propria natura. Ai posteri l’ardua sentenza:loro potranno vedere se Hirst e Cattelan sono andati alle stelle o alle stalle!!!

  5. Diciamo anche che non va nemmeno bene che Marziani faccia da capro espiatorio per qualcosa che è piuttosto un segno dei tempi. Che il mondo dell’arte stia andando verso una deriva se ne stanno accorgendo un po’ tutti. E non è solo il mondo dell’arte: il cinema, la politica, la stessa industria hanno un po’ perso la bussola. Alla fine i Marziani sono quelli che decidono di trarre vantaggio da questa situazione, senza ideologie di sorta che non siano la propria pura sopravvivenza, probabilmente anche a discapito di ciò che li fa sopravvivere.In questo caso è l’arte, ma potrebbe essere qualsiasi altra cosa. Che poi, in definitiva, nessuno sa i nostri “valori istituzionali” che grado di resistenza hanno, potrebbero benissimo risorgere dalle loro stesse ceneri… Mi sembra importante chiarire questa cosa, perché la riflessione può essere costruttiva solo a patto che si guardi la luna e non il dito che la indica, cioè in questo caso Gianluca Marziani.

  6. Ragazzi state andando verso discorsi ampi e rischiate di perdervi. Sappiate che ci sono CURATORI degni di essere chiamati tali che lavorano che fanno davvero da “talent scout” per promuovere i GIOVANI VERI ARTISTI e non stanno lì a curare mostre senza senso come invece fa Marziani. Basta buttare in “caciara” i discorsi sull’arte e il sistema ecc. Il sistema futuro dell’arte lo stanno facendo i curatori che come spiegavo pocansi spingono davvero e scoprono talenti tra i giovani, cosa che solo pochi professionisti sanno fare. Marziani non è uno di questi per i motivi che elencavo nel mio precedente post:

    1. Marziani si fa pagare dagli artisti. Ci sono curatori che rimangono scandalizzati da queste notizie perchè ci sono curatori, gallerie serie e produzioni che sono per il “rimborsare” l’artista anche in parte delle spese che deve affrontare per ogni produzione, e se ciò non fosse possibile per i giovani artisti di certo comunque (i galleristi seri e curatori veri) non si sognano neppure di chiedere soldi all’artista che loro hanno scelto di promuovere.

    2. Marziani scrive scrive e accetta di curare mostra a chiunque spesso senza vedere dal vivo le opere e a volte senza conoscere l’artista di persona.

    3. Marziani è il curatore di un premio che molti conoscono che puntualmente ogni anno spesso e volentieri seleziona opere ridicole a discapito di artisti emergenti con opere perlomenmo degne di essere chiamate tali.

    Conclusione: Marziani non ci capsice nulla di Arte contemporanea e se è vero ciò che c’è scritto nel post precedente al mio allora Marziani fa solo gioco ad una società MALATA e CORROTTA che di certo nessuna persona sana di mente vorrebbe per questo paese anche se già corrotto. Quindi non alimentiamo i Marziani per favore perchè sono davvero la rovina della cultura e dell’arte contemporanea in Italia.

  7. Giovanni, qui nessuno la butta in “caciara”. E nessuno nega che ci siano persone, nel mondo dell’arte – come in qualsisi altro settore – altamente professionali che sanno fare il loro lavoro e che impostano le cose in modo che le cose abbiano un futuro. Tu non ci crederai, ma io ne conosco persino in politica, dove sembra che siano tutti dei farabutti ecc. Be’, non è così, te lo posso assicurare. E l’arte non fa eccezione. Purtroppo però non fa eccezione neanche nell’altro senso. La società sta cambiando radicalmente, e come in tutti i momenti di confusione, c’è chi se ne approfitta e fa solo i suoi interessi personali, volendo o non volendo vampirizzando il terreno stesso su cui è cresciuto. Io credo che sia importante avere ben chiara la situazione, volendo metterci riparo (ammesso che sia possibile…), e anche l’indicazione delle gallerie “prezzemoline” non mi sembra così peregrina.

  8. Ci risiamo, la volpe che non arriva al Louvre dice che è acerbo…. Brutto atteggiamento, questo sì spocchioso e arrogante, berlusconiano DOC, perchè non parte da nessuna analisi diretta, non va da nessuna parte se non verso una critica becera e senza costrutto verso un curatore, Marziani, unico nel suo genere, sempre aggiornato, colto in senso contemporaneo. Il sistema dell’arte è ancora pieno di dilettanti allo sbaraglio (codardi che non firmano, ragazzini scartati che vogliono la mamma, artistoidi che pretendono di avere supporto gratis…. incredibile), gente che non capisce che il successo è frutto di lavoro e sacrifici, visione strategica, impegno diretto, organizzazione, relazioni, studio, vocazione e approfondimento continuo. E’ veramente imbarazzante come ci si fermi in superficie pretendendo di parlare d’arte; l’arte è indagine, non immagine, e se Marziani cura look e comunicazione, saranno fatti suoi, non di femminucce isteriche alle quali le porte del Pensiero sono precluse. In circolazione, purtroppo, di critici ignoranti e banali, fermi alla figura che all’estero fanno solo figuracce, ce ne sono ancora troppi; e godono di queste divisioni idiote. Finchè il panorama sarà così cheap e sconsolante, rappresentanti delle istituzioni con la terza media e assessori corrotti riempiranno le loro tasche alle vostre spalle. Alle spalle di chi blatera senza sapere e, soprattutto, senza avere il coraggio di esporsi… Per fortuna che lavoriamo con il resto del mondo, e senza mai, dico mai, una parola fuori posto; mi vergogno di appartenere a questa comunità, l’ignoranza più becera non produrrebbe tale idiozia. Senza saluti.

  9. Aahhh… ma possibile che la gente ancora insiste a parlare senza sapere quello che dice? Ma chi gliel’ha giurato a ‘sto cascini che qui nessunoi ha mai visto una mostra o letto un articolo di marziani? Il Padreterno, forse? Va be’ che certa gente pur di parlare… e poi si era testè sottolineato che si stava facendo una critica ad un metodo, non ad una persona. A noi la patinatura eccessiva nel mondo dell’arte non ci piace, e allora? Ci deve piacere per forza perché a marziani piace? Non credo che qui gliene freghi niente a nessuno del Louvre, e piuttosto che a femminucce isteriche, qui mi sembra che tutti i mali siano da attribuire ad un gusto del pettegolezzo e della malignità tutto maschile… cascini non fa eccezione, e comunque l’invidia qui la vede solo lui. Se si presenta così uno che si sente di esportare il genio italiano nel mondo, stiamo messi bene…

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