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Un battito d’ali che fruscia nell’aria, voli di rapaci colti nel loro turbinio in cielo, luogo deputato a puntare la preda, dall’alto durante la caccia. Dall’alto, il fotografo naturalista Jean Marie Manzoni ha osservato per giorni, che sono diventati mesi e anni, questi splendidi animali del cielo, aquile, civette ma anche quelli appartenenti all’acqua, come meduse e pulcinelle di mare. Dalla terra, poi, sono state scattate immagini di elefanti e bufali, leoni e tori furenti, presi nel momento di loro maggiore vigore, l’attimo in cui quello non è più un leone ma, grazie alla maestria fotografica di Manzoni e al suo obiettivo da 500 millimetri, diventa “il” leone, come lui lo ha guardato e reso nella sua ricostruzione fotografica. “Sarabanda”, questa la mostra che espone una teoria di animali della savana e della foresta, “catturati” dagli occhi attenti di Manzoni durante i suoi lunghi soggiorni in Sud Africa, Alaska e Quebec, e che, come ci ha raccontato, riprende il titolo da un libro fotografico di uno dei suoi maestri.
La mostra, che apre la nuova stagione artistica ischitana, fortemente voluta dall’Assessore alla cultura Salvatore Ronga e dal sindaco Enzo Ferrandino è stata allestita sui due piani della quattrocentesca Torre di Sant’Anna, detta di Michelangelo, dove da poco è terminata una campagna di restauro degli affreschi interni a opera della Scuola di restauro di Lipsia. L’evento espositivo, con l’ausilio del Circolo Culturale Georges Sadoul e dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, resterà aperto fino al 27 maggio 2018 e sarà anche l’occasione per visitare la monumentale Torre e i suoi affreschi, nel meraviglioso scenario di Cartaromana sull’isola di Ischia. (Anna Di Corcia)










