20 giugno 2015

Jurassic web, social media e cambiamenti. Se ne parla al Centro Pecci, con Marco Senaldi

 

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In una manciata d’anni, la rivoluzione. E ancora ci interroghiamo su come e perché, e soprattutto su cos’è cambiato. Parliamo di quelli che vengono definiti i “new media” e che dal lor “avvento” ad oggi hanno galoppato a velocità supersonica dall’etere al web, mettendo in atto processi prima di “realtà aumentata”, oggi probabilmente di un “aumento di realtà”, con le conseguenze che spesso si fanno materiali, uscendo dalla rete. Ma cosa è cambiato veramente dall’avvento di Internet, dalla sua diffusione capillare ad oggi?  Cos’è cambiato veramente nei new media? Quale futuro ci aspetta? Youtube e altre piattaforme multimediali come l’americana Netflix hanno veramente cambiato le nostre vite, abitudini, e in che modo? Ce lo si chiede al Centro Pecci, nel nuovo appuntamento “Changes/Cambiamenti”, dove Marco Senaldi – filosofo, curatore, teorico dell’arte contemporanea e dei media – cercherà di far luce su questi temi, raccontandoci come il web si interfacci con la nostra quotidianità, in una conversazione con Filippo Bardazzi. Dalle serie tv a puntate “inutili”, ad una rete che è diventata il luogo della nostalgia, tanto che su Youtube si vanno a vedere i soliti vecchi spot, anche in questo caso la mission dell’incontro è tentare di leggere l’andamento del mondo, e scoprire quanto le attività culturali siano interrelate con quelle politiche. Appuntamento lunedì, ingresso libero, dalle 18. E per chi non potesse esserci il live streaming è su www.centropecci.it
Foto sopra: Nam June Paik, Tv clock, 1963-1989
in home page: Marco Senaldi, foto di Filippo Milani (dettaglio)

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