22 giugno 2005

La Biennale di Venezia in rete. I giorni di fuoco dell’opening raccontati in diretta tv

 

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Al vernissage della Biennale di Venezia non c’eravate? Vi siete persi i tre giorni esclusivi di arte e mondanità internazionale? Niente paura. Indiscrezioni, filmati, interviste e curiosità d’ogni sorta sono a disposizione del popolo della rete su labiennale.tv, un web site zeppo di documenti raccolti a Venezia tra il 9 e l’11 giugno. Artisti, critici, curatori, mercanti, galleristi accorsi da tutto il mondo nei giorni della ribalta, rispondono a domande tanto semplici quanto spiazzanti. Per ascoltare dalla viva voce dei protagonisti dell’art system globale, commenti, opinioni, interpretazioni sull’evento e su questioni generali legate all’arte contemporanea. Il sito www.labiennale.tv è ufficialmente attivo dal 10 giugno 2005 e resterà accessibile negli anni avvenire, anche in previsione di eventuali aggiornamenti.
La Biennale di Venezia 2005 è solo la prima tappa di un percorso di indagine condotto all’interno del sistema dell’arte: chiunque voglia essere avvisato delle iniziative future può lasciare il proprio indirizzo e-mail iscrivendosi alla mailing list sul sito stesso.

www.labiennale.tv

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9 Commenti

  1. sono andato ad ascoltare le interviste, impressionante…Vettese, Di Pietrantonio, Rabottini, da prendere e mandare in miniera…Macrì menzione speciale per la stupidità.

  2. io non posso credere che Helena Kontova
    (editor Flash Art International)..stà a aMilano da trentenni…e si fà fare l’intervista in Inglese?

    PROVINCIALISMO 10 E LODE!!

  3. intellettuali, storici dell’arte e semplici appassionati di tutto il mondo unitevi per uccidere Achille Bonito Oliva…, culturalmente si intende!!!

  4. che vergogna !
    ci sono persone che faticano ad articolare un discorso corretto grammatticalmenete e nonostante questo pretendono e presumono di essere curatori.
    Il livello culturale degli “adetti ai lavori” intervistati da veneziatv, a parte qualche rara eccezione, è bassissimo.
    E’ davvero imbarazzante che cotanta bellezza e cosi cospicue somme di denaro siano in mano a quattro dementi sgrammaticati.

  5. tutti a puntare il dito contro gli intervistati…ma, dico, vogliamo dire qualcosa degli intervistatori? e delle “DOMANDE”?

  6. N o n è p o s s i b i l e ! ! ! Anzi si, ormai non ci si può stupire più di niente… Ma chi sono queste intervistatrici??? Perchè non rinunciare, dopo il secondo o terzo tentativo, ricevendo risposte tanto idiote?
    Ma la cosa peggiore è che probabilmente la Biennale ha dato il suo Placet a questa operazione…

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