17 febbraio 2016

La casa apparsa nel “Grande Lebowski” dei fratelli Coen ora è un’opera: l’edificio è stato acquisito dal LACMA di Los Angeles, grazie a una donazione da 40 milioni di dollari

 

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Il LACMA di Los Angeles ha ricevuto un’importante donazione del valore di circa 40 milioni di dollari. State pensando a un Picasso, a un Van Gogh o a un Rothko? Bhe, vi sbagliate di grosso! Il lascito in questione consiste infatti in una casa progettata nei primi anni sessanta dal famoso architetto statunitense John Lautner, e non stiamo parlando di un edificio qualsiasi. Si tratta di una costruzione dall’indiscutibile valore architettonico che, oltre a vantare un tetto triangolare e una posizione strategica con vista su tutta Beverly Hills, ha anche un passato cinematografico. La casa è infatti apparsa nel film culto dei fratelli Coen Il grande Lebowski, nelle vesti della villa del produttore pornografico Jackie Treehorn.
La Sheats Goldstein Residence fu costruita per Helen e Paul Sheats nel 1963, per essere acquistata nel 1972 da James F. Goldstein, il miliardario che l’ha donata al museo californiano insieme a una cifra di 17 milioni di dollari. Quest’ultimo negli anni ha apportato delle modifiche al progetto originale, prima sotto la supervisione dello stesso Lautner e poi sotto quella del suo studente Duncan Nicholson. Ora la proprietà vanta anche alcuni campi da tennis, una discoteca di tre piani e un’area per gli uffici. Come se non bastasse è in programma la realizzazione di una sala cinematografica. Tutte queste pertinenze rientrano nella donazione fatta al LACMA, che userà questi spazi per esposizioni, conferenze ed eventi di varia natura. (gt)

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