19 maggio 2014

La cultura di tutti passa per il web, anche con l’arte contemporanea. Ecco il progetto “Integrazione Migranti”. Il Ministero alle Politiche sociali sforna qualcosa di utile?

 

di

Driant Zeneli - This is a castle! - 2010 - stampa lambda montata su alluminio - cm 100x148,7 - courtesy Prometeo Gallery, Milano-Lucca
Forza e coraggio, forse qualcosa di buono arriva. In mezzo alle difficoltà nazionali, cosa possiamo fare di meglio che confrontarci e rapportarci con i nostri non-compaesani?  Una novità è alle porte. Mercoledì, alla sala Santa Marta al Collegio Romani di Roma, sarà presentato il portale: www.integrazione migranti.gov.it. Di cosa si tratta? Di una piattaforma virtuale per cittadini stranieri con backgroung migrante. Lo scopo? In primis mostrare l’evolversi della società attraverso l’arte contemporanea. Poi, ma non da meno, confrontarsi con le diverse realtà estere, prendere i lati positivi, riconoscere quelli negativi e provare a migliorarci. Una buona chiave di lettura è quella di vedere un’Italia al passo con i tempi, con i il resto del mondo, con la tecnologia e con, speriamo, l’arte. 
E così si uniscono il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e per il Lavoro e le Politiche Sociali, in un piano culturale a 360 gradi, fatto di letteratura, cinema, teatro, musica, arte visiva e patrimonio culturale in genere. Ci basta? Se si mantengono i presupposti sì. La giornata sarà divisa tra la presentazione del progetto a cura di Natale Forlani, Direttore generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e una tavola rotonda intitolata a  “La cultura migrante in Italia”, a cura di Fabiana Musicco, esperta immigrazione e politiche di integrazione a cui parteciperanno una serie di bei nomi: Milton Fernandez, scrittore, fondatore del Festival della Letteratura di Milano e delle edizioni Rayuela, i registi Modou Gueye e Roland Sejko, Driant Zeneli, artista che ha rappresentato nel 2011 l’Albania alla Biennale di Venezia e il musicista Mario Tronco, fondatore dell’Orchestra di Piazza Vittorio. A concludere c’è anche Francesca Barracciu, la polemizzata sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, e Franca Biondelli, sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali; infine,  e per entrare a pieno regime nel tema, la proiezione del film di Dagmawi Yimer Va’ Pensiero. Insomma, un concentrato di cultura che speriamo possa maturare i sui frutti già da questa primavera. (Martina Corbetta)

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