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Nella galleria Nord della Fondazione Prada va in scena la mostra “Recto Verso” dove il telaio diventa protagonista inedito e assoluto. Questa mostra piacerà parecchio. Piacerà non solo ai feticisti della tela che per la prima volta vedranno rendere omaggio all’aspetto abitualmente negato alla visione, dimenticato o trascurato, cioè il retro del quadro, ma piacerà soprattutto agli scettici che si dovranno ricredere circa l’artisticità dei supporti non destinati allo sguardo del pubblico.
Concepita dal Thought Council della Fondazione, composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose, Cédric Libert e Dieter Roelstraete, la mostra “Recto Verso” individua in un nucleo di opere della Collezione Prada un tema potenziale ampliato e approfondito attraverso prestiti provenienti da collezioni e gallerie italiane e internazionali. Il risultato è un connubio di irriverenza e provocazione che promette di divertire, capovolgendo la consueta fruizione dell’opera pittorica e l’oggetto della sua rappresentazione. Qualche anticipazione? C’è voluto il consenso di Giulio Paolini per esporre il “verso” di una sua opera. (Sara Marvelli)














