28 novembre 2014

La lingua dei segni al museo. Castello di Rivoli lancia il nuovo progetto di comunicazione, per il pubblico non udente

 

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Le visite guidate legate all’arte sono un successo un po’ ovunque, ma da domani il Castello di Rivoli lancia un progetto molto particolare, tutto per il pubblico non udente. 
Si chiama “Di-segno in segno”, e sono le prime visite a cura di Valentina Bani, Storica dell’Arte sorda che con il Dipartimento Educazione del museo ha formato una serie di figure sul campo, per essere guide museali specifiche e molto particolari. 
Con il patrocinio dell’ENS – Ente Nazionale Sordi, l’iniziativa di Torino vuole essere inclusiva nei confronti delle persone con disabilità sensoriali che possono però occuparsi egregiamente della diffusione della cultura e traduce il desiderio di rendere le persone sorde protagoniste a pieno titolo dell’esperienza dell’arte, anche dal punto di vista del riconoscimento professionale. L’iniziativa fa anche capo al progetto Il Silenzio racconta l’arte curato dal Dipartimento Educazione insieme all’Istituto dei Sordi di Torino, che ha portato alla pubblicazione del Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana, progetto pilota unico al mondo.
E domani, alle 11, la prima visita “segnante”, alla mostra Intenzione manifesta, Il disegno in tutte le sue forme. Anche di comunicazione!

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