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Passa dalla pittura l’unico, timido tentativo di distensione Usa-Venezuela di cui si abbia notizia negli ultimi tempi. E nella fattispecie da Armando Reveron, il migliore rappresentante dell’arte venezuelana, scomparso nel 1954, di cui al MoMA di New York è in corso, fino al 16 aprile, una vasta retrospettiva giusto accanto alla mostra dedicata dal museo newyorkese a Jeff Wall. Stando a quanto riportato dal Los Angeles Times, l’organizzazione della mostra avrebbe infatti coinvolto direttamente il governo dello stato sudamericano, il cui Ministero della Cultura è proprietario di buona parte delle centotre opere esposte. “Ero molto preoccupato – ha dichiarato al quotidiano John Elderfield, chief curator of painting and sculpture del Moma – per la situazione politica e per i continui contrasti, che hanno caricato il prestito di un patrimonio dello stato venezualano di ulteriori significati simbolici, ma alla fine tutto è andato nel migliore dei modi”.
[exibart]













