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La nuova sede del New Museum of Contemporary Art di New York è ancora lontana dall’essere ultimata, eppure l’impaziente curatore Massimiliano Gioni non se ne sta con le mani in mano ad aspettare che i ponteggi lascino libero l’edificio della Bowery. E coinvolge ventuno grandi artisti nel progetto Get Lost: Artists Map Downtown New York, che prevede la realizzazione di una personalissima mappa della Grande Mela. Mappe confluite in una pubblicazione che si trova al New Museum Store (attualmente ospitato dal Chelsea Art Museum), ma anche nelle gallerie degli artisti partecipanti, e in un eclettico e trendy elenco di locations newyorkesi, dal Bronx Museum al Bedford Cheese Shop. Cory Arcangel, ad esempio, ha proposto un itinerario scaricato da Google Maps per raggiungere da New York “il più vicino casino di Las Vegas“, mentre Julie Mehretu ha basato il suo lavoro sul rapporto Nyc-Berlino, e Jonas Mekas sui ricordi della scena culturale di New York negli anni Sessanta. Fra gli altri partecipanti Francis Alÿs, Jennifer Bornstein, Beth Campbell, Marcel Dzama, Isa Genzken, Dorothy Iannone, Inaba & Associates, Chris Johanson, Christopher Knowles, Terence Koh, Jonas Mekas, Aleksandra Mir, Thurston Moore, Dave Muller, William Pope, Lordy Rodriguez, Rirkrit Tiravanija, Lawrence Weiner.
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Ma Gioni non è forse troppo pompato internazionalmente?
Vorrei vedere chi, al posto suo, se ne starebbe con le mani in mano.
e i suoi pupilli italiani? quando si deve dimostrare di essere ‘veramente internazionali’ bisogna scaricare anche quelli…