14 ottobre 2015

L’altra The Others: la giovane fiera torinese si “sdoppia” con Exhibit e le installazioni, all’Ex borsa valori. Ecco come la racconta Olga Gambari

 

di

Che sia una doppia fiera? Non proprio. Che sia soltanto una mostra? Nemmeno.
Ma allora che cos’è precisamente Exhibit, la nuova dimensione di The Others che si aprirà contestualmente alla fiera de Le Nuove all Ex Borsa Valori (qui sopra nella foto di David Vicario)?
Olga Gambari, direttrice artistica di The Others insieme a Roberta Pagani la definisce così: «È la naturale apertura ed evoluzione della nostra identità [la fiera, ndr] volta a diventare piattaforma e ad articolare progetti che diano voce e respiro, presenza e possibilità di contatti e interferenze ad artisti, galleristi, collettivi, associazioni e realtà dalla natura diversa che fanno rete e che di fatto “sono” The Others». 
E che, pure, sono un’altra cosa: già, perché senza il limite delle celle, stavolta si promette una mostra-fiera dalla dimensione decisamente installativa, basata nientemeno che sul concetto svizzero di “Unlimited”: «Opere che hanno un importante corpo, presenza e respiro, che forzeranno il limite abituale dello spazio espositivo e che, in senso metaforico, evocano quella che dovrebbe essere sempre la dimensione e la condizione dell’arte: senza confini. Ancora di più verrà declinato la suggestione dello Stay Gold, il claim di quest’anno, che è il paesaggio e il fil-rouge seguito da tutti i partecipanti a The Others», afferma Gambari.
E senz’altro, di senza limite, c’è anche il recupero di uno spazio imponente come la ex Borsa, che sarà riempita interamente, o quasi, di solo show tra giovanissimi e autori dal percorso più consolidato. 
Per ora tenete a freno la curiosità e prendete nota: qui si inizia il 4 novembre, alle 21, e avanti tutta per quattro giorni, dalle 15 alle 22. Per tirare tardi, poi, c’è sempre il vecchio carcere di Porta Susa.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui