03 gennaio 2007

L’anno che sta arrivando… Giochiamo al 2007 dell’arte

 

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Tris di eventi fra Venezia, Basilea e KasselHa senso fare delle previsioni su cosa ci aspetta per l’anno appena cominciato, specie in un ambito – come quello delle arti – che vive una fase di grande sviluppo e quindi di globale dinamismo? No, non ne ha molto. È più un gioco. Eppure ci sono alcuni dati oggettivi che possono dare delle indicazioni. E quindi giochiamo, concentrandoci sull’Italia e senza la pretesa di essere esaustivi. Cominciamo con le grandi manifestazioni, che ai primi di giugno presenteranno agli art addict un tris transeuropeo tanto imperdibile quanto sfiancante, che inizierà da Venezia con l’inaugurazione della Biennale – di cui nel corso dell’anno il board dovrà annunciare il curatore per il 2009 -, per passare poi dopo pochi giorni in Svizzera per Art Basel, fino a concludere il tour in Germania, a Kassel, per Documenta 12. Il tutto nel volgere di una diecina di giorni! Per restare all’ambito fieristico, a inizio gennaio si conoscerà il nuovo direttore di Artissima, ci sarà il debutto della rassegna veneziana – Cornice Art Fair, proprio nei giorni della vernice biennalesca -, ma soprattutto l’attesissima prima edizione della Fiera di Roma. Sul versante delle strutture, a Venezia si dovrà scegliere a chi dare in dote lo splendido spazio di punta della Dogana, per il quale sono rimaste in lizza le “cordate” Pinault e Guggenheim. Roma recupererà il Palazzo delle Esposizioni, per il quale abbiamo già anticipato gli ambiziosi progetti, mentre a Milano debutterà la nuova kunsthalle dello Spazio Spinelli, in zona Porta Vittoria, ed entrerà a regime la Triennale Bovisa, inaugurata in novembre. Per Bologna sarà l’anno del debutto del nuovo Mambo – Museo Arte Moderna Bologna -, e in Toscana dovrebbe iniziare il recupero del Centro Pecci di Prato, con un grande progetto ampiamente approfondito sull’ultimo numero di Exibart.onpaper. Ancora nella capitale, sarà la volta buona per vedere l’attesa galleria Gagosian, mentre Jay Jopling e Barbara Gladstone ci fanno un pensierino… Qualche nome, adesso? Vabbè, tanto è un gioco… C’è da scommettere che si parlerà molto di Ida Gianelli, che ai molti incarichi ha aggiunto quello di curatrice del nuovo padiglione Italia alla Biennale veneziana. E poi dell’ineludibile Vittorio Sgarbi, di Massimiliano Gioni – che varcherà l’oceano direzione New Museum, New York -, di Julia Draganovic – attesa alla prova al Pan di Napoli -, di Silvio Di Francia – con il non facile compito di assessore post-Borgna a Roma. Tutto bene, dunque? No, il gioco si fa anche su quello che non succederà, anche se è meno divertente. A Roma, ad esempio, non si concluderanno i lavori dei due eterni incompiuti, i musei Macro e Maxxi, così come Milano – malgrado le mille idee del succitato Sgarbi – continuerà a non avere un museo del contemporaneo… Come? Temete di non avere qualcosa di buono dove leggere tutte queste cose, e controllare se nel gioco qualcosa era azzeccato? Tranquilli, Exibart ci sarà. Per 365 giorni. Buon anno a tutti! (m. m.)

[exibart]

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