03 gennaio 2006

L’architettura razionalista ha finalmente il suo centro studi. All’Eur naturalmente

 

di

Una fase della costruzione del Palazzo dei Congressi dell
Eccellente iniziativa di Eur spa, la società –possieduta dal Comune di Roma e dal Ministero del Tesoro- che gestisce e amministra l’omonimo quartiere della capitale. L’azienda diretta da Mauro Miccio, in collaborazione con l’Agenzia per la città ha dato i natali al Centro Studi sull’architettura razionalista. Il primo ente italiano rivolto a tutelare, restaurare e salvaguardare un felice –ma colpevolmente trascurato- periodo dell’architettura del novecento, nell’unico periodo del secolo scorso (gli anni Trenta e i primi Quaranta) in cui l’Italia poteva vantare un progetto architettonico degno di questo nome. Le implicazioni ideologiche ne hanno impedito lo studio e l’apprezzamento diffuso, ne hanno tarpato la presenza nei programmi scolastici, ne hanno distorto la lettura. Ma Terragni, Piacentini, Mazzoni, Libera e molti altri, rimangono dei geni assoluti tra i progettisti mondiali del novecento.
Il Centro Studi –istituito con fondamentale finanziamento dalla Regione Lazio, per interessamento di An- cercherà di rivalutarli. Ponendosi come punto di riferimento per teorici, architetti, docenti, studiosi, urbanisti. E proponendosi come think tank di supporto ai prossimi progetti di riqualificazione proprio del quartiere Eur (esempio letteralmente sublime di architettura ed urbanistica razionalista). I convegni, le mostre e tutte le attività saranno vagliate da un comitato scientifico in via di composizione. L’obiettivo ultimo? Far conoscere i tesori della nostra architettura del novecento oltreconfine e renderli al più presto patrimonio mondiale dell’Unesco.

[exibart]

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