27 settembre 2018

L’arte a parole. La seconda edizione di Scripta Festival approda al Museo Marini di Firenze

 

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Giunto alla seconda edizione, lo Scripta Festival, ideato, promosso e sostenuto dalla libreria Brac di Firenze, quest’anno si arricchisce ulteriormente, grazie alla collaborazione del Museo Marino Marini. Per i quattro giorni di festival, dal 4 al 7 ottobre, il curatore Pietro Gaglianò ha messo a punto un’interessante e poliedrica serie di appuntamenti dedicati alla critica d’arte, ai suoi autori e agli editori. Il titolo dell’edizione di quest’anno è Fronteggiare il disastro, conseguenza della disgregazione della solidità sociale. Il progetto che Gaglianò ha messo a punto con i libri, l’arte e con la volontà di tenere aperti gli spazi per la libera circolazione di pensiero, nasce dalla necessità di ricucire la distanza tra il pubblico e una politica della produzione culturale sempre più centrata sulla spettacolarità delle proposte. 
Dopo l’inaugurazione, alla libreria Brac, dell’installazione di Daniela Comani, Best Book Titles, creata appositamente per questi spazi, il festival si sposterà nella prestigiosa sede del Museo Marini che, chiuso per lavori in questo periodo, quasi come un’anticipazione del suo nuovo corso – come ha spiegato il suo presidente Patrizia Asproni – aprirà le porte ai libri, all’arte per restituire alla città e ai fiorentini uno spazio singolare e troppo spesso poco frequentato. Il vero e proprio clou del festival saranno i giorni dal 5 al 7 ottobre, quando Flaminio Gualdoni, Christian Caliandro, Serena Carbone, Ilaria Bernardi, Bruno Di Marino, Gianni Pettena e Bruno Corà si succederanno con le presentazioni di libri e cataloghi. Non mancheranno però momenti diversi con due appuntamenti serali dedicati alla musica e alla performance. 
La vocazione del festival è quella di proporre volumi usciti quasi esclusivamente entro l’ultimo anno, che abbiano per tema la critica d’arte contemporanea, che siano pubblicati da editori per lo più di nicchia, come, tra gli altri, Archive Books, Corraini, Gli Ori, Humboldt Books, Johan& Levi, Meltemi, Mimesis, Postmedia Books, Silvana Editoriale, Sternberg press. Gli argomenti saranno i più svariati: dalla storia della galleria La Tartaruga di Roma, al catalogo della mostra “Terra di me” di Bianco e Valente a Palermo in occasione di Manifesta; da un omaggio a Jannis Kounellis, al volume sui tableaux vivants; e poi ancora i libri d’artista di Daniela Comani, quello sul performance artist Marcel Broodthaers, quello sulla storia degli ultimi quarant’anni di videoclip, il “diario di viaggio” in America di Gianni Pettena. 
Madrina del festival è Daniela Comani, artista di origine bolognese ma di stanza a Berlino, il cui lavoro affronta i temi della storia, dell’identità e degli stereotipi sociali e della quale, durante i giorni del festival, il Museo Marino Marini ospiterà un’altra sua installazione, Novità editoriali a cura di Daniela Comani, 2007/2017
Qui le informazioni sul programma. (Enrica Ravenni)

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