Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Alla fine la scelta è caduta su una figura istituzionale, Laura Carlini Fanfogna, dal 2001 Dirigente responsabile del Servizio Musei e Beni Culturali dell’Istituto dei Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, che ha un forte curriculum tra management e relazioni internazionali, ma non molta esperienza curatoriale.
Laura Carlini Fanfogna si laurea in Storia dell’Arte al Dams e poi è al Getty Leadership Institute – Museum Management Institute, per diventare responsabile dei progetti nel settore cultura di Nomisma, Società di Studi Economici, con cui ha lavorato per oltre vent’anni. Ha collaborato poi con istituzioni di grande importanza come il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dei Beni Culturali, la Commissione Europea, il World Bank Institute operando in Italia, Argentina, Egitto, Romania, Regno Unito, Serbia-Montenegro. Solo al principio della sua carriera, tra il 1983 e il 1989, ha curato delle mostre di arte e moderna e contemporanea in musei italiani e stranieri, per poi concentrarsi su studi economici.
La decisione del CDA del museo arriva senza destare stupore tra gli addetti ai lavori, consapevoli che, le capacità manageriali, amministrative e organizzative, sembrano dover prevalere sull’esperienza sul campo.
Carlini Fafogna sarà in carica poco più di un anno, dovendo lasciare la sua poltrona allo scadere del mandato del sindaco, un tempo forse troppo limitato per realizzare un proprio programma.
Si conferma così la tendenza che vede prevalere figure istituzionali e politiche alla guida dei musei, al posto di curatori o direttori, come accaduto anche al MACRO di Roma. In controtendenza la recente nomina di Carolyn Christov-Bakargiev alla direzione del nuovo polo museale di Torino e la conferma di Letizia Ragaglia al Museion di Bolzano.










