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Ultimi giorni per visitare la mostra personale di Venia Dimitrakopoulou, “Futuro Primordiale – Materia”, al Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, a cura di Afrodite Oikonomidou e Matteo Pacini. Sculture, carte e installazioni, alcune esposte per la prima volta in Italia, in un progetto espositivo in cui i reperti archeologici della collezione permanente dialogano armoniosamente con le opere di Dimitrakopoulou, cogliendo assonanze e opposizioni tra gli elementi.
Interesse centrale per l’artista è la materia – dalla pietra lavica alla carta a mano cinese, dal bronzo al marmo, fino al gesso – che sottolinea il profondo legame tra passato e presente, un legame anche culturale che l’artista sente come necessario, come da essa stessa affermto: «Le pietre vulcaniche, le teste dei guerrieri caduti e degli eroi, così come le opere su carta cinese, le Vesti di Nesso, l’Armatura Segreta e le Linee di pensiero costituiscono un dialogo tra fragilità e solidità, l’effimero e l’eterno. Una riflessione sul modo in cui l’archeologia svela la materia nel presente. La materia, quindi, è il tema principale».
La ricerca di Venia Dimitrakopoulou ha un profondo carattere antropocentrico, chiama l’osservatore a partecipare dell’espressione artistica, a viverla come una relazione con se stesso, attraverso un’esperienza interiore, mentale e sentimentale.
Alla mostra si lega un catalogo edito da Umberto Allemandi, con un interessante testo introduttivo di Franco Fanelli. (Agata Polizzi)








